Sono giunti a 7 gli episodi di guerra verificatisi nel quartiere di Soccavo a Napoli, nel giro di poco più di tre giorni. Questa volta, secondo le indagini della questura partenopea, la lotta fisico-fratricida tra le fazioni camorristiche più affermate del napoletano ha una valenza di secondo piano. La sparatoria che ha causato scompiglio e sensazioni di terrore ai cittadini del vicolo cieco di Napoli, si ricopre di sei colpi di arma da fuoco, sganciati senza un obiettivo preciso. L’episodio però, può essere ricollegato al conflitto a fuoco aperto tra la notte di Sabato e Domenica scorsi in quel di viale Traiano. Allora due uomini a bordo di uno scooter, prima di allontanarsi, avevano fatto recepire al destinatario, con una raffica di 25 colpi d’arma da fuoco, la propria egemonia territoriale. Un messaggio in segno di resa di potere nei confronti di un clan camorristico in competizione.
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