Nicolas Higuain al comando dell’esercito degli scontenti nel Napoli!

higuain111-300x208 Nicolas Higuain al comando dell'esercito degli scontenti nel Napoli!C’era una volta Masaniello il capopolo che aizzava la gente contro il Re. C’è adesso il regno di De Laurentiis che scricchiola sotto i colpi di procuratori ed agenti dopo una stagione esaltante conclusa con l’accesso diretto in Champions League e il sogno scudetto accarezzato per alcuni mesi. Se dopo il successo stagionale anche ‘perfetti sconosciuti’ (o quasi) si sentono in diritto di chiedere l’aumento di stipendio, figurarsi se il Migliore non possa palesare mal di pancia o addirittura sperare di trasferirsi alla corte di regnanti più potenti. E’ la legge del mercato, quella dell’offerta migliore e del business di un mondo che perde sempre più i connotati della sportività. L’estate rovente del Napoli continua con il caso Higuain che esplode in un afoso pomeriggio di fine giugno: le parole di Nicolas, fratello e agente del Pipita, fanno in pochi minuti il giro del mondo e lasciano un amarezza infinita in bocca ai tifosi azzurri che stavolta pregustavano vacanze più serene rispetto alle tribolate degli anni scorsi. Che si sia arrivati alla rottura tra calciatore e proprietà pare abbastanza evidente, che De Laurentiis possa adottare anche in questo caso il pugno duro pretendendo il rispetto del contratto del calciatore (di altri due anni) o il pagamento dell’intera clausola di 94 milioni per la cessione del cartellino dell’attaccante argentino è ipotesi ancora più probabile. Sta di fatto che l’entourage del Pipita è uscito mai come adesso allo scoperto mettendo a nudo – da un lato e in modo pretestuoso – le manchevolezze del presidente in chiave campagna acquisti e – dall’altro – la volontà del calciatore di accordarsi con altro club anche in questa sessione di mercato. Club che assicurerebbe ad Higuain un ingaggio pari o superiore ai dieci milioni all’anno ma che probabilmente non è intenzionato a pagare l’intera clausola. In questa vicenda le parole di Nicolas Higuain – assolutamente condivisibili nei contenuti – hanno diversi difetti per tempistica e significato: perchè paventare queste perplessità solo adesso e non per esempio un anno fa quando le difficoltà sul mercato per il club partenopeo erano più o meno le stesse di oggi, non si giocava la Champions e c’era un allenatore ‘sconosciuto’ sulla panchina per il dopo Benitez? Tutti questi ragionamenti spingono a pensare che ci sia una regia ben definita dietro alle dichiarazioni di Nicolas e che dalla Spagna o Inghilterra si faccia pressione per scardinare la clausola di 94 milioni. Adesso la ‘palla’ passa a De Laurentiis che in ogni caso rimane il principale responsabile dell’immobilismo sul mercato del Napoli (trattative svenanti e zavorra diritti d’immagine che pesano come macigni sulla campagna trasferimenti) e quindi dell’assist ad Higuain che sottoporta non ha fallito il vantaggio contro il Re De Laurentiis. Dalla parte della proprietà c’è solo il tempo a giocare a favore: si potrebbe rispondere ad Higuain (verbalmente) che il mercato finisce a settembre e soprattutto (coi fatti) a suon di ingaggi di calciatori importanti. La grana Higuain purtroppo non è l’unica in casa azzurri: è come se idealmente Nicolas Higuain il Masaniello – in quanto agente del giocatore maggiormente rappresentativo del Napoli – sia stato messo a capo della sommossa partenopea contro ADL. Un plotone di scontenti a vario titolo (chi vuole essere ceduto, chi pretende l’adeguamento del contratto) si inserisce in una lista lunga: Albiol, Hysaj, Koulibaly, Maggio, Strinic (fresco fresco, di oggi la sua volontà nel chiedere il trasferimento in un club che lo faccia giocare da titolare per non perdere la nazionale!), Hamsik, Insigne, Callejon, Gabbiadini, Higuain, Mertens, Valdifiori. Senza dimenticare i rifiuti di Klaassen, Vrsaljko, Zielinski, Lapadula e Candreva che pare abbia scelto l‘Inter! Che ci sia un problema serio rappresentato dagli agenti dei calciatori che come gli sciacalli al primo momento buono chiedono aumenti per i propri assistiti è evidente, ma in questo momento ci aspettiamo una risposta immediata e decisa del presidente, più con i fatti (acquisti) che con le parole…

Foto: rete internet