La tragedia di ieri in Puglia ha scosso l’intero paese. Tanti i messaggi non solo di solidarietà ma anche di rabbia per quanto accaduto che fa emergere, per l’ennesima volta il gap tra Nord e Sud e lo stato di arretratezza in cui versa – per negligenze politiche in primo luogo – il meridione d’Italia. Da Roma in giù trasporti e sicurezza sono spesso utopie con l’Italia che sembra davvero spaccata in due. A tal proposito amaro e duro è stato il commento su Facebook di don Maurizio Patriciello sulla strage di ieri:
“Non mi piace. Questa Italia a due o più velocità non mi piace. Nord sempre più ricco. Sud sempre più lasciato indietro. È passato un secolo e mezzo ma l’ unità d’ Italia ancora non si realizza. Cristo si fermò a Eboli. I treni veloci e sicuri si sono fermati a Napoli. Qualcuno arriva a Salerno. Poi l’ Italia smette di essere Italia. Il Signore accolga tra le sue braccia i morti di questo disastro assurdo”.
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