Aniello Mormile, il 30enne che la notte del 25 luglio dello scorso anno guidó contromano in Tangenziale a Napoli causando l’incidente in cui persero la vita la sua fidanzata Livia Barbato e l’imprenditore torrese Aniello Miranda, è stato condannato a vent’anni di carcere. La condanna a 20 anni è arrivata dal giudice Rosa De Ruggero che ha letto la sentenza dopo essersi ritirata in camera di consiglio. Tensione in aula quando i parenti di Miranda hanno urlato e offeso l’imputato dopo che il giudice ha letto il dispositivo. Mormile, unico imputato, è processato con rito abbreviato.
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