Napoli: fila al botteghino 6 del San Paolo per ‘Tessera del Tifoso’ e ‘Fidelity Card’

tessera-150x150 Napoli: fila al botteghino 6 del San Paolo per 'Tessera del Tifoso' e 'Fidelity Card'“Il Napoli lo amiamo da sempre al di la dei calciatori che passano. Per noi esiste solo la maglia”. E’ questo lo slogan che ci ripetono da stamattina in tanti all’esterno del San Paolo, quelli abituati alle file e alle nottate per acquistare biglietti o tessere. La protesta contro la società in questi giorni è pesante, ma gli aficionados partenopei resistono anno dopo anno perchè “senza il Napoli non si può stare”. La stagione per i ragazzi di Sarri sta per cominciare: domenica sera ci sarà l’esordio in campionato allo stadio Adriatico di Pescara contro la squadra di Oddo, una settimana dopo (sabato 27 agosto, alle 20,45) la prima casalinga contro il Milan, e il tifo azzurro – nonostante le polemiche per un mercato ritenuto da tanti non soddisfacente e prezzi per abbonamenti e biglietti abbastanza alti – va come sempre di questo periodo in fermento. I ‘malati’ del Napoli, si sa, sono tanti e non vanno in ferie, e da stamattina i fedelissimi ‘si sono dati appuntamento’ al Botteghino 6 dello stadio San Paolo formando una unga fila per le sottoscrizioni della Tessera del Tifoso o Fidelity Card. Solo per amore per la maglia azzurra a testimonianza di una passione che va oltre i normali confini del tifo: ore di attesa al caldo di agosto, chi per essere presente alla trasferta in Abruzzo, chi per poter sottoscrivere l’abbonamento annuale (infatti solo con una delle due tessere è possibile abbonarsi), in tanti sono venuti dalla provincia o da fuori città anche dalle prime ore del mattino. Lunghissima la lista dei nominativi, procedura molto lenta con il rischio di attese infinite o vane. Una sola persona per le procedure di tesseramento, tifosi spazientiti ma non disposti a mollare di un centimetro. Fino alle 13 qualche fortunato è riuscito a spuntarla, poi toccherà aspettare la riapertura nel pomeriggio, sta di fatto che anche in questo caso l’organizzazione precaria non ha aiutato la passione: “Stiamo qui dalle 8 di stamattina e ci sono ancora delle persona davanti a noi. In tanti erano qua fuori dalle 6. Come sempre ci tocca aspettare e fare file lunghissime” ci raccontano dei ragazzi venuti da Caserta e ancora in coda alle 10. La mattinata è trascorsa cosi, con la speranza di arrivare al proprio turno senza badare al resto. La passione in questo caso andrebbe sempre premiata!