L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri torna a parlare in conferenza stampa da Castel Volturno alla vigilia dell’esordio in campionato a Pescara:
Vogliamo fare il 101% delle nostre possibilità, la Gazzetta ci ha messi al quarto posto nella griglia di partenza mentre l’anno scorso eravamo al quinto, un tesserato della Juve non ci ha nominati tra le squadre favorite. Insomma la sensazione che c’è all’esterno è che siamo una squadra da quinto posto, cercheremo di cambiare quest’impressione. Juve? Sulla carta ha tantissimi punti di vantaggio su tutti, teoricamente il divario si è allargato. Per fortuna, però, nel calcio succedono cose che vanno al di là delle previsioni. Pescara? Si tratta di una squadra bene organizzata grazie al lavoro del suo tecnico, in buona salute e piena d’entusiasmo. Sarà una sfida difficile, da non sottovalutare. Spero che le condizioni del terreno non siano quelle disastrose viste in Coppa Italia, sia per noi che per loro, mi auguro che si giochi su un campo da calcio e non da beach soccer. Nessuno pensi che cerco alibi, dico questo perchè voglio bene al calcio: se la situazione è questa poi non meravigliamoci se non riusciamo a vendere il calcio italiano all’estero. Higuain? Siccome quando era un nostro giocatore qualche dirigente della Juve ha parlato di lui e mi sono girati fortemente i coxxxoni, ora io non voglio parlare di lui. Il più forte attaccante al mondo lo ha reso la mamma, non io. Per sostituire un giocatore che ha segnato 36 gol c’è magari una soluzione al mondo, per noi non praticabile. Abbiamo segnato con 17 giocatori diversi, questa può essere una strada e ci fa stare più sereni, ma non si può sottovalutare la perdita di un giocatore come il Pipita. Mertens, Callejon e Hamsik possono fare qualcosa in più, poi abbiamo due giocatori potenzialmente molto forti: Gabbiadini in carriera ha segnato e Milik all’Ajax ha fatto meglio di tanti illustri predecessori. Abbiamo trattenuto una solida base, ora il nostro compito è lanciare i 22enni che stanno arrivando e che hanno grandi prospettive. Io il fuoriclasse del Napoli? E’ una cazzata, la differenza la fanno i giocatori forti. Io a loro posso dare organizzazione, cercare di entrar loro nell’anima, ma certi valori poi devono essere loro. Oltre all’organizzazione abbiamo bisogno di entusiasmo: l’ordine senza entusiasmo non basta. Bisogna essere convinti di essere forti, spero che la mancanza di Higuain non sia un alibi, abbiamo dimostrato di essere forti anche senza di lui. Mi auguro che senza il Pipita ognuno dia il 5% in più. Emozione Champions? Non l’ho mai giocata, ne siamo orgogliosi ma non ho parametri di riscontro. Mi aspetto tutto o nulla: forse sarà una competizione proibitiva per me, o forse riuscirò a dirvi la mia. In questo momento non ci penso, poi nel giorno d’esordio lo farò e sicuramente ne sarò emozionato. Oggi però voglio pensare che domani abbiamo una partita difficile e sarebbe un dramma se i ragazzi la prendessero sottogamba. Cosa dico ai tifosi? Con gli appelli non andiamo lontano, per riportare entusiasmo dobbiamo andare in campo e fare risultato, o anche mostrando grandi prestazioni. Se la gente vede che questa squadra dà l’anima, torna allo stadio anche a prescindere dal risultato”.