Un Napoli a due facce pareggia a Pescara: super Mertens evita la sconfitta all’esordio. Incredibile Rocchi: l’assistente di linea annulla un sacrosanto rigore agli azzurri che il direttore di gara Giacomelli aveva assegnato per fallo su Zielinski
Si riparte subito con una partita sofferta e palpitante che vede in campo un Napoli dalle due facce: troppo brutto nella prima frazione di gioco e sotto di due gol con un piccolo Pescara, straripante nella ripresa e capace di impattare un match che ormai sembrava pregiudicato. Gli esordi non portano bene a Sarri che per il secondo anno consecutivo non può brindare con la vittoria alla prima, meglio di un anno fa in ogni caso quando con il Sassuolo addirittura si perse per 2-1.
Note positive: gli azzurri evitano una sconfitta che sarebbe stata devastante a livello psicologico per un gruppo che inevitabilmente si deve convincere ancora delle proprie possibilità per poter lottare con le prime della classe anche quest’anno. Le note positive sono sicuramente quelle di Mertens – che nella ripresa ha letteralmente spaccato la gara – e Milik che hanno dato brio alla fase offensiva dopo l’inconsistente prova di Insigne e soprattutto Gabbiadini che ci mette anche grande impegno ma che proprio non riesce a fare il ruolo di prima punta come lo intende Sarri. Positivo l’impatto sulla gara anche di Zielinski che si vede ‘annullare’ un rigore sacrosanto da uno scandaloso Rocchi che anche da assistente di linea non smette mai di penalizzare il Napoli.
Le scelte di Sarri: probabilmente non tutte le mosse del mister stasera sono state azzeccatissime, nella ripresa il calo del Pescara e i nuovi innesti hanno fatto cambiar faccia ad una squadra che sembrava invece impacciata e spenta. Gli undici azzurri in distinta non presentano in ogni caso novità rispetto a quello che aveva fatto intendere il tecnico di Figline ieri in conferenza: con Giaccherini Tonelli ed El Kaddouri infortunati e Jorginho squalificato, Sarri manda in campo – nel solito 4-3-3 – i titolari attesi alla vigilia. Tra i pali c’è Reina, difesa a quattro con Hysaj-Albiol-Koulibaly-Ghoulam; centrocampo con Valdifiori in cabina di regia ed Allan ed Hamsik ad agire ai lati; tridente con Callejon-Gabbiadini-Insigne. Terreno di gioco in buone condizioni, azzurri in tenuta nera da trasferta per l’esordio in campionato.
Incubo per 45′: il Napoli parte molto bene con fraseggi in velocità palla a terra e il Pescara ripiega nella propria metà campo alla ricerca dello spunto buono in ripartenza. Hamsik al 3′ ci prova dalla distanza ma il pallone esce di poco a lato. Il vantaggio dei padroni di casa arriva quasi inaspettato con Benali (8′), il Napoli va nel panico per 5′ e al 10′ Reina salva il raddoppio abruzzese con un grande intervento. Gli azzurri si riprendono e in pochi minuti sfiorano il pareggio con Callejon (tiro al volo di poco a lato) e Insigne che da buona posizione si vede ribattere la conclusione dai difensori di Oddo. La squadra di Sarri cresce lentamente e pare poter pervenire al pari da un momento all’altro anche se Valdifiori in mezzo al campo appare in evidente imbarazzo rallentando spesso il gioco e sbagliando qualche appoggio di troppo cercando – a volte inutilmente – la verticalizzazione. Insigne fallisce al 21′ la conclusione a due passi dall’estremo difensore pescarese ma è proprio il regista azzurro a sfiorare il gol al 24′ con un tiro dalla distanza che esce di niente. Ci si avvia all’intervallo con lo svantaggio di una rete, al 36′ invece arriva come un pugno allo stomaco il raddoppio del Pescara con Caprari. In 45′ Gabbiadini non vede mai la porta.
Super Mertens: nella ripresa parte subito il forcing disperato del Napoli e nei primi 5′ batte calci d’angolo a ripetizione senza trovare lo spunto giusto. Sarri manda in campo contemporaneamente Milik e Mertens (8′) per uno spento Gabbiadini e un deludente Insigne, il Pescara in contropiede fa paura con la difesa azzurra che rimane alta sulla mediana e che non appare concentratissima. La riapre Mertens al 15′ con un gol dei suoi (conclusione a giro dal limite dell’area che non lascia scampo a Bizzarri) e Napoli che torna a sperare di riacciuffarla. E la riacciuffa per davvero al 17′ con un super Mertens che approfitta di una respinta difettosa di Coda per fissare il 2-2. Al 25′ Sarri toglie dal campo capitan Hamsik per Zielinski, poi Rocchi (assistente di linea) toglie un rigore netto al Napoli che in precedenza Giacomelli aveva assegnato (34′) per fallo proprio sul polacco. Sale in cattedra nel finale anche Milik che sfiora il gol del 3-2 con un preciso tiro dal limite poco prima del 40′. Il Pescara resiste, nei cinque minuti di recupero i ragazzi di Oddo stringono i denti e portano a casa un pareggio che alla vigilia sembrava insperato. Il Napoli deve riflettere su un primo tempo da schiaffi che ha impedito la vittoria.
da Pescara Vincenzo Rea