Anche ieri, all’esordio in campionato a Pescara, Manolo Gabbiadini non ha offerto la sua migliore prestazione con la maglia del Napoli. Di sicuro peseranno tanto per l’ex attaccante della Sampdoria i 36 gol di Higuain, ma anche la posizione da prima punta che non è proprio nelle sue corde. Sarri sta insistendo parecchio, dai primi giorni di ritiro a Dimaro Manolo è stato impegnato in quel ruolo, al centro dell’attacco a tre come terminale offensivo. I gol nelle amichevoli sono arrivati pure, ma quello che appare evidente è l’imbarazzo che Gabbiadini mostra nel dover fare certi movimenti spalle alla porta e la mancata rapidità di esecuzione. Gran sinistro a disposizione ma probabilmente non tutte le caratteristiche per ereditare lo scettro del Pipita. Già ieri a Pescara, Milik – che ha sostituito proprio Gabbiadini – si è mosso molto meglio ed’è andato anche vicino al gol. Un segnale non positivo in questa fase di mercato dove il Napoli ha la necessità di provare a fare qualche colpo finale per migliorare la rosa. Si parla di Zaza, qualche altro nome è di sicuro sul taccuino del direttore sportivo del Napoli che proprio ieri ha avuto anche una conversazione con Gabbiadini a fine partita. La squadra in pullman che aspettava Rafael impegnato con i test antidoping, Gabbiadini con i suoi agenti in un angolo a parlottare con Giuntoli (nella foto) sulla sua situazione. Scuro in volto, espressione emblematica di Gabbiadini, poi l’abbraccio con Giuntoli e il ds che si allontana via dallo stadio Adriatico in auto, mentre il calciatore raggiunge – dopo essersi soffermato ancora qualche minuto con i procuratori – i compagni in pullman. In questi momenti il Napoli sta decidendo, insieme all’attaccante, la migliore soluzione: andare avanti e cercare di assimilare gli schemi di Sarri o trovare fortune altrove. In quel caso servirebbe poi un altra punta, e il tempo comincia ad essere davvero poco!
da Pescara Vincenzo Rea