La Ferrari migliora in prestazioni, ma è ancora una volta fuori dal podio
Stagione scontata e quasi noiosa, pole e vittoria per Rosberg, la sua prima qui a Spa. L’inglese Hamilton partito penultimo (per la sostituzione dell’intera quinta power unit) arriva terzo. Strapotere Mercedes, quindi, con gli altri che possono solo inseguire. Ferrari giù dal podio per la quarta gara consecutiva, con Vettel sesto e Raikkonen nono: il Cavallino resta coinvolto con entrambi i piloti nell’ennesimo incidente con una delle Red Bull (sempre Verstappen), Vettel e iceman danneggiano le proprie vetture, rientrano ai box, perdono posizioni e sono costretti a risalire dalle retrovie. In ogni caso le rosse migliorano il passo gara che risulta simile a quello delle Frecce d’argento: vetture veloci sui rettilinei, potenti, ma che pagano ancora un gap di trazione al posteriore rispetto alla Mercedes. Con una buona partenza il podio sarebbe stato alla portata con entrambi i piloti. Maclaren: Alonso arriva settimo merito più delle Safetycar che della vettura, ancora da lavorare, così come la Force India che si ritrova i suoi piloti rispettivamente quarto e quinto. Williams: vettura che consuma ancora presto gli pneumatici. Red Bull: Ricciardo secondo grazie ai vari incidenti, oggi la vettura non era all’altezza ne di Ferrari ne di Mercedes. Tutti gli altri team se la giocano nelle retrovie.
L’arrivo: 1. Rosberg, 2. Ricciardo, 3. Hamilton, 4. Hulkenberg, 5. Perez, 6. Vettel, 7. Alonso, 8. Bottas, 9. Raikkonen, 10. Massa
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