Bologna massacrato, nel nome di Marek. E Dries. Top e flop di Bologna-Napoli 1-7

mertens-7-300x170 Bologna massacrato, nel nome di Marek. E Dries. Top e flop di Bologna-Napoli 1-7Bologna massacrato, nel nome di Marek. E Dries. Top e flop di Bologna-Napoli 1-7

Chiuso il mercato di gennaio e definito il quadro delle semifinali di Tim Cup (1 marzo e 5 aprile contro la Juventus), il Napoli torna in campo sulla via Emilia. Sotto l’uggioso cielo bolognese, i partenopei trovano il diciassettesimo risultato utile consecutivo, con un esagerato 7-1 in terra felsinea: la squadra di Sarri demolisce letteralmente il Bologna, trascinato dai gol e le giocate di Hamsik e Mertens, autori di una tripletta ciascuno. Di Insigne l’altra marcatura azzurra, Torosidis firma il parziale 3-1 rossoblu. Ci sono anche Milik e Koulibaly, ma si godranno lo spettacolo dalla panchina con una copertina sulle ginocchia e i popcorn tra le mani. L’inizio del Napoli è straripante: due reti in appena 6 minuti. Hamsik segna di cresta al 4’ su assist di Callejon, Insigne trafigge Mirante sfruttando un cioccolatino di Zielinski. Poi Reina para un rigore a Destro dopo un intervento sciagurato di Callejon, che si farà cacciare dopo due lancette di orologio. Il fallo da ultimo uomo di Masina su Mertens ristabilisce la parità numerica tra le due squadre e il belga arrotonda con una pennellata dalla punizione che ne è scaturita, Torosidis accorcia le distanze e porta la squadra di casa sull’1-3, ma sarà ancora il piccolo bomber belga a firmare un poker senza appello per il Napoli. I ritmi blandi della ripresa fanno pensare ad un tempo di contenimento ma, appena il Bologna cerca di affacciarsi con insistenza dalle parti di Reina, il Napoli punisce due volte con il destro di capitan Hamsik, che supera Attila Sallustro al secondo posto dei bomber azzurri. Gioco, partita, incontro direbbero nel gergo tennistico. Girandola di cambi, possesso palla prolungato partenopeo e chiusura con la bomboniera di Dries Mertens, che si dividerà il pallone del match con lo slovacco. La grassa, la dotta… l’azzurra.

NAPOLI

REINA 7: si regala un paio di interventi da primo della classe, neutralizzando anche il rigore di Destro.

HYSAJ 7: parte a mille all’ora, dimostrando che i cazziatoni di mister Sarri hanno funzionato. Si prende gioco del ceco Krejci, che – consentiteci la battuta – non la vede mai.

ALBIOL 6.5: bello tosto. Non arretra di un passo quando entra in contatto con Destro &co.

MAKSIMOVIC 6.5: partita dopo partita sta tornando a buoni livelli, si pavoneggia poco, bada al sodo e lo fa discretamente.

GHOULAM 6: i segnali di disgelo sul fronte rinnovo riconsegnano un Faouzi meno frizzante, ma sicuro. Contrasta e riparte con discreta convinzione.

DIAWARA 6: gioca timido, perché il caldo tifo rossoblu gli riserva un’accoglienza tutt’altro che felice. Viene fuori col passare dei minuti, si fa ammonire, picchia e si fa picchiare. Esce – tra i fischi del Dall’Ara – col sorriso sornione di chi si gode il momento con sportivo scherno.

Dal 62° ALLAN 6.5: fa tutto. Dappertutto. L’ideale mix di grinta e piedi buoni.

ZIELINSKI 7.5: gli assist a Insigne e Mertens sono magie da grande prestigiatore, il polacco sembra il “driver” di questo Napoli, in un trio di centrocampo che meglio assortito non si può.

Dal 72° GIACCHERINI 6: fatica un po’ ad entrare in partita, anche se mantiene una certa solidità al centrocampo azzurro.

HAMSIK 8.5: il principe azzurro. Dominatore delle terre di mezzo, giocatore meraviglioso che aggiorna continuamente le statistiche: mancano sei gol per raggiungere Maradona. Sei. Si divora il 5-1, ma la sua partita resta di livello assoluto, anche perché poi segna altre due reti che gli consentono il secondo posto in solitaria nella speciale classifica dei bomber azzurri. Chapeau.

CALLEJON 5: travolto da un insolito destino nel verde prato felsineo. Con due minuti di ordinaria follia procura il rigore ai padroni di casa con un tocco scellerato di mano, regala poi la superiorità numerica al Bologna con una sciocchezza bella e buona su Nagy. Aveva esordito in A proprio contro gli emiliani, segnando un gol splendido: stavolta non ha lasciato un indelebile ricordo.

INSIGNE 7: gioca da attaccante puro. In ripartenza è bravissimo, sfrutta al meglio l’assist che gli confeziona Zielinski che vale lo 0-2 dopo appena 6 minuti. Amministra con tranquillità ed eleganza il pallone, senza la frenesia di risultare – per forza – protagonista.

Dall’80° ROG 6: vorrebbe spaccare il mondo appena entrato, come un puledro nella prateria. Ha tutto il tempo (e il talento) per farsi valere.

MERTENS 8.5: quando ha la palla, non c’è verso che la perda: conserva la sfera con la ceralacca e la trasforma in oro in tre occasioni, dividendosi l’hattrick con Hamsik. 16 reti in campionato per il belga, che raggiunge la vetta della classifica dei bomber per una notte. Numeri alla Higuain, da queste parti si direbbe. Ma quella è storia vecchia…

SARRI 8: ha salutato – senza troppi rimpianti – Manolo Gabbiadini: un esordio all’estero da bomber vero quello dell’ex attaccante azzurro, al debutto assoluto in Premier League, che ha impiegato soltanto 12′ per trovare il gol portando in vantaggio il suo Southampton (che cederà al West Ham 1-3). Ha ritrovato – grazie ad Hamsik, Mertens ed Insigne – gol e spettacolo asfaltando un inerme Bologna. Una squadra, la sua, che decolla subito grazie alle prodezze dei suoi uomini copertina e a un centrocampo di grande qualità. Sembrano usciti dalla Playstation.

 

BOLOGNA (4-3-2-1): MIRANTE 5 (80’ DA COSTA sv); TOROSIDIS 5.5, OIKONOMOU 4, MAIETTA 4, MASINA 5; NAGY 5, PULGAR 5, DZEMAILI 5.5; RIZZO 4 (46’ VERDI 5), KREJCI 4.5; DESTRO 4 (68’ PETKOVIC 5). ALL: DONADONI 5.

 

foto: GIUSEPPE CACACE