Nell’anticipo della 26a giornata di Serie A tra Napoli e Atalanta, gli azzurri interrompono la striscia di diciassette risultati utili di fila. Quarta sconfitta in campionato per i ragazzi di Sarri, che si vedono allontanare le possibilità di agguantare la Roma al secondo posto.
Il tecnico toscano lascia Koulibaly (non in perfetta forma) inizialmente in panchina: Maksimovic al suo posto. Confermato davanti, invece, il terribile tridente dei “piccoletti”. Queste le formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-3-3): Reina, Hysaj Albiol Maksimovic Ghoulam, Zielinski Diawara Hamsik, Callejon Mertens Insigne. All. Sarri
ATALANTA (3-4-1-2): Berisha, Toloi Caldara Masiello, Conti Kessiè Freuler Spinazzola, Kurtic, A.Gomez Petagna. All. Gasperini.
Partenza sprint della squadra bergamasca: al 5′ percussione sulla sinistra di Spinazzola, sfera sui piedi di Conti che impatta al volo ed impegna Reina. Non si fa attendere la manovra arrembante dei ragazzi di Sarri con Insigne, che inventa una perla delle sue a girare sul secondo palo, ma la parte alta della traversa gli nega il vantaggio. Sfida equilibrata con a ritmi abbastanza alti in questi minuti iniziali. L’Atalanta tiene testa alle folate offensive partenopee, concedendo pochi spazi agli inserimenti degli esterni. E al 28′ è proprio la compagine di Gasperini a passare: angolo di Gomez dalla sinistra, mischia in area furibonda e rimpallo favorevole a Caldara che approfitta di un disimpegno sporco di Albiol e di testa beffa Reina, 0-1. Reazione del Napoli: al 35′ si accende il sinistro di Zielinski, che da posizione centrale fa vedere solo la coordinazione ma poca precisione: alto sulla traversa. Due minuti più tardi ci prova anche Insigne da fuori ma il suo sinistro è debole tra le braccia di Berisha. Il Napoli pigia il piede sull’acceleratore e spinto dall’eco del suo pubblico, ha l’ennesima occasione per pareggiare i conti: questa volta è Mertens con un numero d’alta scuola a liberarsi di Caldara, ma al momento del tap-in smorza la conclusione fuori dallo specchio. Al 42′ pericolosa l’Atalanta, ancora su azione d’angolo: Caldara svetta più alto di tutti ma non trova la porta. Al 45′ miracolo assoluto di Berisha su punizione dal limite di Mertens: il portiere albanese smanaccia la sfera indirizzata all’incrocio dei pali, aiutandosi con il montante superiore. Napoli davvero sfortunato. Finisce così un’avvincente primo tempo: ospiti avanti 1-0.
Inizia la ripresa e dopo appena 30 secondi occasionissima per il raddoppio dell’Atalanta con Petagna che approfitta di un liscio clamoroso di Maksimovic e si invola verso l’area di Reina, ma il portiere spagnolo legge bene la traiettoria e blocca a terra. Nerazzurri padroni del gioco nei primi scampoli dei secondi 45 minuti: da segnalare l’ottima condizione fisica della retroguardia ospite con Toloi e Caldara a svettare su tutti i palloni e far ripartire l’azione. Al 59′ Sarri spende la carta Milik per tentare di agguantare il match: il polacco rileva uno spento Hamsik. Al 65′ destro dal limite di Mertens, ma l’idea non crea grattacapi a Berisha. Al 67′ Kessiè stende Insigne su azione di ripartenza e rimedia il secondo giallo: ospiti in dieci uomini. Una statistica numerica di poco conto per gli uomini di Gasperini, che trovano il gol del raddoppio al 70′: cavalcata di un inesauribile Spinazzola e servizio al centro per Caldara che al volo di destro infila l’angolino e fa 2-0. Incredibile doppietta del difensore nerazzurro. Il Napoli però è ancora vivo e forte dell’uomo in più, può e deve credere nella rimonta. Al 72′ staffilata di Zielinski dalla distanza e palla che fa la barba al palo. Al 76′ cross al bacio di Ghoulam e impatto di testa prepotente di Callejon ma impreciso a pochi passi dalla porta difesa da Berisha. Al 79′ Sarri prova il tutto per tutto, effettuando un doppio cambio: entra Maggio per Hysaj e Pavoletti per Insigne. Al’ 89′ Albiol va vicino al gol del 2-1 con un tiro al volo in area su angolo di Ghoulam, ma Berisha blocca. Sono quattro i minuti di recupero, ma per gli azzurri gli attacchi alla porta ospite vengono resi vani, grazie alla grande determinazione difensiva nerazzurra. Triplice fischio dell’arbitro Celi, l’Atalanta espugna il San Paolo 2-0 e si conferma “bestia nera” per gli azzurri.