Nel primo atto della semifinale di Tim Cup 2016/2017 tra Juventus e Napoli, gli azzurri rimediano un ko tra le polemiche. Tanti i dubbi e le perplessità sull’arbitraggio di Valeri, che secondo le opinioni degli addetti ha condizionato, soprattutto sull’episodio del secondo penalty concesso ai bianconeri, su ribaltamento di fronte, prima del quale era stato negato un rigore abbastanza evidente, incidendo sul risultato finale di 3-1 in favore della Vecchia Signora. Ci sarà modo però, per Callejon (sua la rete del momentaneo vantaggio partenopeo) e compagni di mettere a tacere qualsiasi dubbio, conquistando la finale. Appuntamento dunque al 4 Aprile, quando la truppa di Allegri dovrà difendersi dal doppio vantaggio nel gremito fortino del San Paolo.
Un pò di turn over per Mister Sarri, che attua alcune modifiche alle corsie di difesa, inserendo Maggio e Strinic al posto di Hysaj e Ghoulam. A centrocampo spazio dal primo minuto per Rog, mentre in avanti Milik ritrova il posto tra i titolari al posto di Mertens.
JUVENTUS (3-4-3): Neto, Barzagli Bonucci Chiellini, Asamoah Pjanic Khedira Lichtsteiner, Dybala Higuain Mandzukic. All. Allegri
NAPOLI (4-3-3): Reina, Maggio Albiol Koulibaly Strinic, Rog Diawara Hamsik, Callejon Milik Insigne. All. Sarri
Inizio sorprendente per i partenopei, che dimostrano di aver ritrovato lo stimolo di gioco di una squadra che dominava in lungo e largo l’avversario e incantava il pubblico, con tocchi di prima e trame offensive di alto livello. Nei primi 10′ di gioco dunque, sprazzi di grande Napoli con l’asse Hamsik-Insigne a far ballare l’arcigna difesa juventina. Ma il valore della retroguardia di stampo bianconero non impiega molto tempo a riprendersi e ripartire. Al 13′ lungo lancio per Dybala, che controlla e conclude su Reina in uscita. Su conseguente corner dello stesso argentino, Mandzukic svetta più in alto di tutti ma l’estremo difensore partenopeo è ancora pronto a dire no. Al 18′ il Napoli sale di nuovo in cattedra con il suo capitano Hamsik, che pennella al centro per Milik, il cui colpo di testa è fuori misura. Poi è la volta di Insigne, il cui destro è troppo debole per impensierire Neto. Al 33′ occasione per l’ex di turno, Higuain, che dribbla il suo diretto avversario, ma spedisce il pallone fuori dal bersaglio. Al 36′ il Napoli passa in vantaggio: Milik serve Insigne, cross pennellato alla sua maniera per l’accorrente Callejon che infila l’angolino e batte Neto, 1-0 per gli azzurri. Sul finire del primo tempo doppio miracolo di Reina: respinta a botta sicura su Mandzukic per lo spagnolo, che poi si ripete sulla ribattuta di Lichtsteiner. Termina così la prima frazione di gioco.
La ripresa di gioco vede subito protagonista la reazione bianconera, che alza il baricentro d’attacco verso la porta di Reina. Al 47′ pestone in area di Koulibaly ai danni di Dybala: per Valeri è penalty. Dagli undici metri si presenta lo stesso Dybala che spiazza Reina e pareggia i conti, 1-1. I partenopei accusano fortemente il contraccolpo del gol subito e si fanno più volte dominare dall’avversario. I tanti disimpegni errati e la manovra compassata, riportano la compagine di Sarri sulla terraferma. Al 57′ dunque, il tecnico toscano opta per il primo cambio: fuori Hamsik per Zielinski. Al 61′ seconda sostituzione per gli azzurri: ritorna il tridente dei temibili “piccoletti”, con l’ingresso di Mertens per un evanescente Milik. La gara ristagna nuovamente su ritmi abbastanza alti ed avvicnenti ma al 64′ è di nuovo la Vecchia Signora a spuntarla. Cross morbido di Cuadrado e uscita avventata di Reina che travolge i suoi compagni e permette a Higuain di bucare per la seconda volta in stagione alla sua ex compagine. 2-1 per i bianconeri e match ribaltato. Il Napoli sembra essere tornato sui suoi passi e al 67′ su corner di Insigne recrimina per un intervento di Pjanic in area su Albiol, ma Valeri lascia correre. Ripartenza fulminante per la Juventus con Cuadrado che al momento di superare Reina in uscita viene atterrato in area. La decisione di Valeri cade sul secondo rigore in favore dei padroni di casa, tra le evidentissime proteste dei giocatori partenopei per fallo in area su Albiol non ravvisato, nell’azione precedente. Dal dischetto si presenta ancora una volta l’argentino con il numero 21, che sceglie l’angolo giusto e mette il sigillo al match. Al 74′ timida reazione da parte degli azzurri, lontani parenti della prima frazione di gioco, che si vedono costretti a rendere meno complicati i giochi per la rimonta: Koulibaly fa gli straordinari e disinnesca un’azione pericolosa nata da un cross del solito Cuadrado e finalizzata da Khedira. Al 83′ terzo e ultimo cambio: Sarri prova un disperato “tutto per tutto” e lancia nella mischia Pavoletti per Rog. Ma il tempo scorre per dimezzare lo svantaggio. Dopo 4 minuti di recupero finisce il match. Juventus batte Napoli 3-1. Appuntamento al 4 Aprile per il ritorno.