Grazie di tutto – Davide spaventa Golia. Napoli da applausi, Ramos giganteggia. Top e flop di Napoli-Real Madrid 1-3
Il celebre racconto biblico di Davide contro Golia, tratto da Samuele cap. 17 nell’Antico Testamento, è il filo conduttore della bella serata al San Paolo stasera. Un inno ai piccoli che possono spaventare i giganti i quali poi così giganti non sono. Tuttavia, può succedere di avere anche la meglio, andare oltre le convenzioni, che a volte bisogna infrangere a suon di fiondate. Purtroppo non è bastato: la “fiondata” di Dries Mertens nel primo tempo ha fatto godere i 60.000 presenti a Fuorigrotta, e non solo. Illusione genera delusione. Il Napoli arrembante della prima frazione che ha letteralmente messo in ginocchio il Real delle stelle con governo e aggressività, lascia spazio al gioco verticale dei Blancos nella ripresa. È verticale Sergio Ramos, che sale in cielo ogni qual volta che c’è da risolvere gare importanti; ne segna due il capitano spagnolo, uno per gentile concessione di Mertens che cambia la traiettoria della palla e spiazza Reina. Arrotonda e chiude la partita una coltellata di Alvaro Morata. Applausi per i piccoli che hanno spaventato i giganti. Applausi dunque per un gruppo che deve accettare la sua irragionevole debolezza, come in San Paolo (e chi, sennò?) citato “perché quando io sono debole, allora sono forte”, e sfruttarla per rendersi forte. E uscire, nonostante la sconfitta, a testa altissima.
NAPOLI
REINA 6: incassa due gol che sono due sentenze. Su Ramos (e – nel secondo – sulla deviazione decisiva di Mertens) c’è poco da fare, Morata è solo un amaro contorno. Nel primo tempo lo salva un palo, per il resto non è chiamato a grandi interventi e questo è un indizio: il Napoli meritava di più.
HYSAJ 6: primo tempo da leone, secondo pure. Ma in marcatura è poco più che un gattino…
ALBIOL 6: si pavoneggia poco, bada al sodo. Il Real trabocca di fenomeni e lo costringe a tenere alta la tensione.
KOULIBALY 5.5: a volte invalicabile, altre volte panna montata. Sembra quasi un armadio di una nota multinazionale svedese.
GHOULAM 6: in riserva nella ripresa, ma nella prima frazione ha dato anche l’anima.
DIAWARA 6.5: qualche pallone arruffato, il resto è repertorio ormai consueto: tempi e interventi perfetti.
ALLAN 6.5: rompe le scatole a tutti quelli che hanno il pallone tra i piedi nella sua zona. Qualche lancio ispirato, ordine tattico di primo livello. Esce stanchissimo.
Dal 56° ROG 6: ha le stimmate del predestinato. Gioca con personalità di fronte al Real del suo maestro Luka Modric e non demerita.
HAMSIK 7: bravo e lucidissimo dall’inizio alla fine. Da capitano, capisce che è la serata incantata di Dries Mertens e si limita ad assisterlo nel modo migliore.
Dal 75° ZIELINSKI sv
CALLEJON 6.5: un altro coprotagonista di grande livello. In una serata in cui al suo Napoli riesce un gran bel film, si merita un premio anche lui.
INSIGNE 6.5: taglia il campo con passaggi efficaci, quando ha la palla non c’è verso che la perda. Non arriva quasi mai al tiro, ma il contributo dello scugnizzo è più che apprezzabile.
Dal 70° MILIK 5.5: venti minuti abbondanti nel frullatore disperato in cerca del pari più che meritato per i suoi.
MERTENS 7: gioca e si muove con efficacia super. Prova subito seminando il panico nell’intera retroguardia merengues, segna il gol fulminando sul posto Pepe, scheggia il palo alla sua sinistra a fine prima frazione. Sfortunato nella deviazione decisiva del vantaggio madrileno.
SARRI 6.5: alla pari, se non superiore al Real Madrid. Confrontate le due squadre, troverete molte risposte.
REAL MADRID (4-3-3) – K. NAVAS 5.5; CARVAJAL 6.5, PEPE 6, RAMOS 8, MARCELO 5.5; MODRIC 5.5 (80° ISCO sv), CASEMIRO 5.5, KROOS 6; BALE 5.5 (68° VAZQUEZ 6), C. RONALDO 6.5, BENZEMA 5.5 (77° MORATA 6.5). All: ZIDANE 6.
foto: Gerardo Cafaro, LAPRESSE