Un primo tempo da ‘Real’, poi i soliti errori. Ma è stato bello sognare…

naprea-300x199 Un primo tempo da 'Real', poi i soliti errori. Ma è stato bello sognare...E’ stato bello sognare e giocarsela alla pari con i campioni del mondo mettendo in discussione una qualificazione che dopo la gara d’andata al Bernabeu sembrava definitivamente chiusa.  E invece no, il Napoli di Sarri ci ha provato e ci sarebbe anche riuscito se un fuoriclasse come Sergio Ramos non ci avesse messo per due volte la testa nella rete di Reina. Il Napoli ha cominciato il match di ritorno con una grande determinazione e personalità mettendo a tratti gli spagnoli all’angolo tramortiti ed in evidente difficoltà. Per 55′ minuti abbiamo assistito ad una grandissima gara condotta dagli azzurri con intelligenza e col solito gioco d’attacco in un san Paolo elettrizzante e coinvolgente. La rete di Mertens – di rara bellezza – il suggello ad una supremazia di gioco e di occasioni non tutte concretizzate, poi è mancata la zampata del ko, quella che avrebbe fatto tremare ancor di più i campioni del mondo. Il palo di Mertens grida ancora vendetta (e fa il paio con quello di Ronaldo), l’occasione sprecata da Hamsik invece il segnale negativo che ha fatto calare i titoli di coda sulla gara del Napoli che nella ripresa ha subito l’uno-due micidiale di Ramos in pochi minuti. Una mazzata che ha spento tutti gli entusiasmi e che ha messo la parola fine al discorso qualificazione. Possiamo dire che è andata avanti la squadra più forte ed esperta, quella che in 180′ è riuscita a segnare sei gol e a portare con mestiere a casa il passaggio ai quarti di finale. In ogni caso bisogna solo applaudire questi ragazzi che ci hanno messo tutto e che hanno lottato per lunghi tratti alla pari con i più forti, regalando un sogno ad un pubblico maturo ed educato che al termine ha applaudito i propri beniamini e gli avversari. Certe sconfitte potrebbero essere salutari, quella di ieri sera sicuramente lo è stata perchè hanno dato la consapevolezza agli azzurri di potersela giocare alla pari con chiunque, salvo commettere certi errori clamorosi su palle inattive. E’ stato un peccato aver preso due reti dal difensore più pericoloso del Real, da quel Ramos che in tante circostanze ha tolto le castagne dal fuoco alla propria squadra e che anche ieri sera con due inzuccate ha letteralmente messo la pietra sui 90′ che fino a quel momento avevano visto solo il Napoli come protagonista. In evidenza – anche contro i campioni spagnoli – il giovane Rog (il giovanotto ha classe e personalità da vendere), ottima la prestazione di Insigne e di Mertens ma in generale tutti con voti alti all’esame Real. Con l’uscita dall’Europa adesso la squadra dovrà concentrarsi su campionato e coppa Italia con la lotta per il secondo posto riaperta con la vittoria di sabato scorso a Roma e con la semifinale di ritorno del trofeo tricolore da giocare il 5 aprile al san Paolo con la Juventus. Anche in quella circostanza ci sarà da ribaltare il 3-1, e anche tra un mese saranno in sessantamila a soffiare sulla qualificazione. E quella, si sa, non è mai una gara come le altre!

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