Il Napoli batte agevolmente il Crotone al San Paolo e riprende la marcia al secondo posto in classifica: il duello con la Roma continua e probabilmente si arriverà alle ultime giornate per stabilire chi arriverà alle spalle della Juventus. Oggi pomeriggio è stata una gara abbastanza agevole per i ragazzi di Sarri che hanno impiegato poco più di un tempo per avere ragione dei volenterosi calabresi che difficilmente riusciranno a compiere l’impresa di rimanere nella massima serie. Oggi contava solo vincere e tenere il passo, domenica prossima ad Empoli ci vorrà una buona prestazione per sfatare il tabù Castellani.
Cinque cambi: Sarri decide per un ampio turn-over e con la compagine calabrese mescola le carte presentando un undici di partenza abbastanza imbottito di seconde linee con cinque novità su undici rispetto alla formazione tipo: dentro contemporaneamente Strinic, Chiriches, Jorginho, Rog e Pavoletti per dare fiato a chi ha giocato di più nell’ultimo periodo imbottito di impegni tra campionato e coppe. Nella fase cruciale della stagione l’organico lungo potrebbe risultare l’arma in più di questo Napoli che contro formazioni di seconda fascia può permettersi di far riposare qualche elemento maggiormente utilizzato ed arrivare con le energie giuste in fondo, quando non si potranno fallire gli impegni per il raggiungimento degli obiettivi rimasti. In attesa del pieno recupero di Milik Sarri potrà continuare con il tridente leggero e – all’occorrenza – dare opportunità a Pavoletti che però anche oggi è apparso ancora lontano da uno stato di forma accettabile.
Insigne di rigore: nel primo tempo accade davvero poco e la gara rimane abbastanza anonima (soprattutto nella prima mezz’ora) con il Napoli costretto a gestire il solito possesso palla che però non produce alcuna occasione interessante dalle parti di Cordaz. Il Crotone si limita a gestire il risultato nonostante il pari non serva a nulla (se non al prestigio) in chiave classifica e salvezza. Insigne – tra i più attivi in fase d’attacco – si procura e realizza il penalty che consente agli azzurri di condurre in vantaggio la prima frazione di gioco che fino alla fine regala sbadigli al popolo di Fuorigrotta. Anonima la prestazione di Pavoletti che ha provato a farsi vedere nella sedici metri calabrese ma è apparso in evidente stato
Il tris è servito: nella ripresa il Napoli cambia passo e chiude il match con i cambi del mister che alla fine risulteranno decisivi. Sarri manda in campo Zielinski (per Rog) e Mertens (per Pavoletti) e il risultato si arrotonda con il secondo rigore decretato da Mariani per fallo plateale su Hamsik. Sul dischetto lo stesso folletto belga non fallisce la facile occasione. Il Crotone sparisca dal campo e subisce anche la terza rete con Insigne che affonda la lama nella povera difesa di Nicola. Giaccherini rileva Insigne, il Napoli continua a giocare in avanti e il San Paolo si esalta con l’ispirato Mertens che mette costantemente in allarme la retroguardia calabrese. E’ solo un caso se il risultato finale sia stato di 3-0 in quanto gli azzurri avrebbero potuto segnare in almeno altre quattro circostanze.
dal San Paolo Vincenzo Rea