Neapolitan power. Basta Callejon, Inter pasticciona. Top e flop di Inter-Napoli 0-1

GettyImages-627207902-300x238 Neapolitan power. Basta Callejon, Inter pasticciona. Top e flop di Inter-Napoli 0-1Neapolitan power. Basta Callejon, Inter pasticciona. Top e flop di Inter-Napoli 0-1

Inseguire, tallonare, rincorrere motivo guida di serata. La locandina della partita tra Inter e Napoli, nonostante situazioni diametralmente opposte in termini di risultati, è proprio questo. Sbagliare non si può più, e vincere è l’unica cosa che conta. Su entrambi i fronti. Bando alla poesia, largo al match: avvio super degli azzurri, con gestione del pallone geometrica e pressing  che non lascia fiato ai padroni di casa, apparsi troppo teneri e impacciati per la famelica squadra napoletana. Tutto bello, una lezione di calcio a tutti gli effetti dai ragazzi di Sarri; eppure, il risultato resta inchiodato sullo 0-0. Anzi no: per gentile concessione di Nagatomo, Callejon approfitta e non sbaglia prima del duplice fischio. 0-1 Napoli ampiamente meritato, a dire il vero. Nonostante un avvio promettente dell’Inter, la differenza di valori tra le due squadre e un canovaccio mai messo in discussione non cambiano nemmeno nella ripresa. Vince il Napoli sulla buona volontà dei nerazzurri, un gol che basta per sognare (ancora) e non ferma la striscia negativa dei padroni di casa. Scacco matto alla Roma, la vittoria del Napoli stasera significa molto in termini di risultato, che va oltre il -1 dai giallorossi. Inseguire, tallonare, rincorrere. E vincere. L’unica cosa che conta.

NAPOLI

REINA 6.5: l’acchiappasogni di Icardi. Niente funambolismi, certo, ma intelligenza e reattività.

HYSAJ 7: le zolle del campo reclamano vendetta, anticipi a go go. Trascura un po’ Perisic, ma fa il suo egregiamente.

ALBIOL 7: non trema mai, sempre presente nel cuore dell’area e non concede nulla a Icardi &co.

KOULIBALY 7.5: da queste parti si è distinto un granitico marcatore dai tratti un po’ ellenici e un po’ sudamericani. The Wall, stavolta, è di color ebano e gioca nel Napoli.

GHOULAM 6.5: Sarri rispolvera l’algerino per insabbiare l’accentuata tendenza al cross di Candreva. Risulterà una delle mosse vincenti del mister azzurro.

DIAWARA 6.5: senza fronzoli, meno geometrico di Jorginho ma più garra al servizio del Napoli.

ZIELINSKI 6.5: comincia elettrico, qualche strappo e poi nient’altro. Q.B.: quanto basta per mettere in chiaro all’Inter che non è serata.

Dal 63° ROG 6.5: la non riserva. Entra come un fulmine: contundente e illuminante, sta diventando una pedina importante.

HAMSIK 6: nessun prodigio, stasera ha lasciato i superpoteri nel borsone. Forse è un po’ stanco, ma la sua stagione resta da ipotecare.

Dal 72° ALLAN 6: soldato scelto per dare fiato al capitano, si dedica con ardore alla doppia fase.

CALLEJON 7: vecchia volpe. Tira in porta solo una volta e fa gol, poi lavora per quattro.

INSIGNE 7.5: classe e dribbling, piedi di velluto e grossa eleganza atletica. Questo Insigne 2.0 piace.

MERTENS 7: si scuote tra i difensori nerazzurri dettando legge al centro dell’attacco. Esce esausto.

dall’80° MILIK sv

SARRI 7: costruisce una gabbia di protezione a centrocampo e rimpicciolisce l’Inter attraverso il suo gioco brillante e sfacciato. Non dà mai l’impressione di soffrire la squadra nerazzurra, la Roma è più vicina di quanto pensi.

INTER (4-2-3-1) – HANDANOVIC 6.5; D’AMBROSIO 5.5, MEDEL 6, MURILLO 5 (77° ANDREOLLI 6), NAGATOMO 4.5; GAGLIARDINI 5.5, BROZOVIC 5.5; CANDREVA 5, JOAO MARIO 5 (60° PERISIC 6), EDER 4.5 (73° BANEGA 5.5); ICARDI 4.5. All. PIOLI 5.5.

 

foto: Maurizio Lagana for Getty Immages