La SSC Napoli ed il Comune lavorano per una due gironi di festa per lo scudetto: il 3 e 4 giugno squadra e tifosi si abbracceranno prima allo stadio Diego Armando Maradona e poi in Piazza del Plebiscito. Tutti i dettagli dopo il vertice alla Prefettura.
Si è tenuta oggi 6 aprile presso la Prefettura di Napoli una riunione tecnica per discutere la celebrazione in sicurezza dell’ormai imminente scudetto del Napoli. Durante la riunione è stata presa in considerazione l’idea di organizzare una doppia festa ufficiale in due giorni, il 3 e 4 giugno.
La prima festa si svolgerebbe allo stadio Maradona con la consegna della coppa scudetto al Napoli, mentre la seconda festa si svolgerebbe il giorno successivo in Piazza del Plebiscito con i calciatori sul palco.
Il tavolo della Prefettura era composto dal prefetto Claudio Palomba, il questore Alessandro Giuliano, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Durante la riunione, si è discusso della sicurezza e della sanità per entrambe le feste, con la partecipazione del direttore dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e del direttore del 118 Giuseppe Galano.
Festa scudetto Napoli: si festeggerà allo Stadio
L’obiettivo del tavolo di lavoro resta quello di arrivare con tutte le precauzioni del caso ad una doppia festa che possa permettere l’abbraccio di una città intera alla squadra, capace di arrivare ad un traguardo storico dopo ben 33 anni.
Inoltre, il presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, e una delegazione della Regione Campania hanno partecipato alla riunione. Non si è discusso della festa spontanea dei napoletani per il giorno in cui il Napoli vincerà aritmeticamente lo scudetto, ma si è previsto un’attenzione per la sicurezza e un servizio di pronto intervento sanitario con punti fissi in alcune piazze della città.
Al termine della riunione, nessuno ha rilasciato dichiarazioni, anche in merito alle polemiche tra Aurelio De Laurentiis e parte della tifoseria delle curve. Si spera che nei prossimi giorni si possa arrivare ad una distensione tra le parti per il bene di tutti, con una stretta di mano simbolica tra il presidente De Laurentiis e gli esponenti del mondo ultras che ha mostrato apertura in tal senso.