La Certosa di San Martino è uno dei monumenti più significativi del barocco napoletano e rappresenta un patrimonio culturale e artistico di inestimabile valore. Situata nei pressi di Castel Sant’Elmo, fu commissionata nel 1325 dall’allora sovrano Carlo d’Angiò all’architetto senese Tino da Camaino.
Certosa di San Martino: la storia
Inizialmente dedicata alla Vergine Maria, a San Martino e a tutti i santi, fu poi ampliata nel corso del XVII secolo dall’architetto Cosimo Fanzago, che la rese uno dei monumenti più rappresentativi del barocco napoletano.
Durante la Rivoluzione del 1799, il complesso monumentale subì danni e venne occupato dai francesi, ma la vera svolta negativa avvenne nei primi anni dell’Ottocento, quando la soppressione dei monasteri comportò la confisca di alcuni beni e l’inizio di un periodo d’abbandono per la Certosa.
Nel 1804, con la revoca della soppressione, i monaci poterono rientrare a San Martino, ma fu solo nel 1831, quando l’esercito lasciò il monastero per i lavori di restauro, che si cominciò a porre maggiore attenzione alla conservazione del complesso. Nel 1866 la Certosa di San Martino fu trasformata in Museo Nazionale da Giuseppe Fiorelli e riaperta al pubblico.
Certosa San Martino, quanto costa visitarla
Oggi la Certosa di San Martino è un museo che conserva al suo interno numerose opere d’arte, dipinti, statue, carrozze e presepi. Tra le opere più importanti si annoverano quelle di artisti del calibro di Luca Giordano, Francesco Solimena, Guido Reni e Giuseppe Ribera.
Gli splendidi giardini a terrazze e il chiostro sono altri elementi di grande interesse che arricchiscono la Certosa di San Martino. Il biglietto intero per l’accesso al museo costa €6, mentre per i ragazzi dai 18 ai 25 anni è previsto un biglietto ridotto di €2.
La Certosa di San Martino è aperta dal giovedì al martedì dalle 8:30 alle 16:00, mentre il mercoledì è chiusa. La funicolare di Montesanto rappresenta il modo più comodo per raggiungere il museo, scendendo alla fermata “Morghen“, a soli 5 minuti a piedi dal Castel Sant’Elmo e dalla Certosa di San Martino.