Il governo Meloni ha annunciato che a partire dal 1° gennaio 2024 cancellerà il Reddito di cittadinanza e lo sostituirà con due nuove misure per contrastare la povertà: l’assegno di inclusione e lo Strumento di attivazione. La Campania, regione che ha beneficiato maggiormente del reddito di cittadinanza, sarà la più interessata da questo cambiamento.
Secondo i dati dell’INPS aggiornati a marzo 2023, 212.344 nuclei familiari per un totale di 548.507 persone coinvolte hanno beneficiato del reddito di cittadinanza, a cui si devono aggiungere i 18.212 nuclei fruitori della pensione di cittadinanza, per un totale di oltre 230mila famiglie e 570mila persone.
L’assegno di inclusione sarà destinato ai nuclei familiari con persone fragili, come Over 60, minori o disabili, con un importo fisso di 6.000 euro all’anno, a cui si aggiungerà un contributo affitto di 3.360 euro. Questa misura sarà erogata per 18 mesi, con la possibilità di rinnovarla per altri 12 mesi.
Tuttavia, l’importo dell’assegno rappresenta un passo indietro rispetto ai 664 euro al mese che è la media degli importi erogati ai percettori campani del reddito di cittadinanza. È importante notare che l’assegno di inclusione sarà destinato solo ai nuclei familiari con almeno un minore, che hanno già beneficiato del reddito di cittadinanza.
Reddito di cittadinanza, ecco come verrà sostituito
Il secondo strumento è lo Strumento di attivazione, destinato ai nuclei familiari tra 18 e 59 anni in condizioni di povertà assoluta, con un ISEE non superiore ai 6.000 euro annui. Gli interessati riceveranno un’indennità di 350 euro, a condizione di partecipare ai progetti di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale.
L’indennità sarà erogata per tutta la durata dei percorsi formativi e avrà una durata massima di 36 mesi. Sebbene le nuove misure del governo siano destinate a sostituire il reddito di cittadinanza, si stima che solo 178.000 unità sul territorio campano potranno beneficiare dell’assegno di inclusione.
Mentre gli altri nuclei familiari dovranno partecipare ai progetti di formazione per poter ricevere l’indennità di 350 euro. Inoltre, l’assegno di inclusione rappresenta un taglio rispetto all’importo medio del reddito di cittadinanza erogato ai percettori campani. In ogni caso, queste nuove misure sono progettate per aiutare le persone a uscire dalla povertà.
Offrendo una nuova opportunità per migliorare la loro situazione economica attraverso la formazione professionale. La Campania, con il maggior numero di beneficiari del reddito di cittadinanza, dovrà fare i conti quindi con un quadro diverso, ma queste nuove misure del governo rappresenteranno davvero una svolta?