Esplode la festa. Il Napoli è campione d’Italia. Bastava un punto e un punto è arrivato contro l’Udinese. Alla Dacia Arena finisce 1-1, con Lovric a portare avanti i friulani e Osimhen nella ripresa a trovare il gol del pari che vale il terzo scudetto
La materia di cui sono fatti i sogni è azzurra: NAPOLI CAMPIONE D’ITALIA
È la festa di Luciano Spalletti, per la prima volta campione d’Italia dopo aver accarezzato il sogno già nello scorso campionato; è la festa del gioiellino venuto dalla Georgia Khvicha Kvaratskhelia e dell’uomo mascherato Victor Osimhen, la coppia dei sogni trasformati in realtà; è la festa del presidente De Laurentiis, che prese la squadra nel tribunale fallimentare, e del suo diesse Giuntoli, architetto dello scudetto 22/23. È la festa di un popolo intero. E di tanti che nel 1987 e nel 1990, nell’epoca maradoniana, non sanno nemmeno cosa si provi a vivere un momento del genere. Dopo un’attesa lunga oltre 30 anni e un campionato condotto in maniera esaltante il Napoli di Spalletti può finalmente esultare. Dallo scetticismo di inizio stagione dopo le cessioni dei big del calibro di Koulibaly, Mertens, Insigne e Fabian Ruiz il Napoli è riuscito a ripartire con un collettivo granitico, guidato sapientemente dal neo capitano Giovanni Di Lorenzo, che ha tagliato un traguardo storico. Questo Napoli è già nella storia, insieme alla sua gente che adesso giustamente festeggia l’impresa degli azzurri.
Udinese-Napoli 1-1
Udinese (3-5-1-1): Silvestri; Becão, Bijol, Perez; Ehizibue (82′ Ebosele), Samardzic (82′ Thauvin), Walace, Lovric (78′ Arslan), Udogie (74′ Zeegelaar); Pereyra; Nestorovski. All. Sottil
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera; Anguissa, Lobotka, Ndombele (64′ Zielinski); Elmas, Osimhen, Kvaratskhelia (85′ Lozano). All. Spalletti
Arbitro: Rosario Abisso
Gol: 13′ Lovric (U), 52′ Osimhen (N)