Domenica 7 maggio 2023, la prima domenica del mese, il Ministero della Cultura promuove l’iniziativa “Domenica al Museo”, che permette l’ingresso gratuito ai musei e alle aree archeologiche statali in tutta Italia.
La raccomandazione di indossare la mascherina è valida per accedere ai monumenti, ai musei, alle gallerie, ai parchi e ai giardini monumentali dello Stato. L’elenco dei musei che parteciperanno all’iniziativa è gestito dal Ministero della Cultura.
A Napoli, il 7 maggio 2023, la maggior parte dei musei partecipa all’iniziativa. La Gallerie d’Italia apre gratuitamente la nuova sede di Palazzo Piacentini, ex sede del Banco di Napoli, su via Toledo, con le sue straordinarie collezioni, tra cui l’ultima opera del Caravaggio.
Il Museo Madre e il Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli partecipano sempre all’iniziativa Domenica al Museo, aprendo dalle 10:00 alle ore 20:00, con l’ultimo accesso un’ora prima della chiusura. In questo periodo, due mostre particolari al Museo Madre meritano di essere visitate.
Musei gratis a Napoli ma anche in provincia: l’elenco completo
Inoltre, sono aperti gratuitamente molti altri musei in provincia di Napoli e in Campania, tra cui il Palazzo Reale di Napoli, il Museo e Real Bosco di Capodimonte con la mostra “Gli spagnoli a Napoli. Il Rinascimento meridionale”, il Museo archeologico nazionale di Napoli con le mostre “Picasso e l’antico” e Lucio Dalla “Il sogno di essere napoletano”.
Ingresso gratis anche a Castel Sant’Elmo e al Museo del Novecento a Napoli, ma anche alla Certosa e al Museo di San Martino. Nella lista anche il Museo della ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana, il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e il Museo delle Carrozze.
E ancora gratis il Parco archeologico Sommerso di Gaiola, il Parco e la Tomba di Virgilio, la Crypta Neapolitana, la Certosa di San Giacomo a Capri, la Grotta Azzurra, Villa Jovis a Capri, il Museo archeologico territoriale penisola sorrentina “Georges Vallet” a Piano di Sorrento.
Ingresso gratuito al Museo storico archeologico di Nola e al Parco archeologico di Pompei, con le sue diverse sedi, tra cui gli scavi di Oplontis, le ville di Stabiae. Stesso discorso per l’Antiquarium di Boscoreale e il Parco archeologico di Ercolano.