Il Cristo Velato è un’opera d’arte che ha sempre colpito per la sua potenza e la sua delicatezza. La figura sembra così realistica da far pensare che non sia stata scolpita solo dal marmo, ma ciò ha dato vita a una leggenda che circonda l’opera.
Napoli, la leggenda del Cristo Velato
Secondo la leggenda, Raimondo di Sangro, famoso alchimista e scienziato, avrebbe insegnato allo scultore Sanmartino una tecnica speciale per “marmorizzare” il Velo. Dopo la creazione della figura di Cristo scolpita nel marmo, l’artista avrebbe appoggiato un velo di stoffa sulla statua e, grazie a una formula chimica mistica, avrebbe ottenuto la calcificazione del tessuto in cristalli di marmo.
Tuttavia, innumerevoli studi e analisi scientifiche hanno dimostrato che il materiale utilizzato fu esclusivamente il marmo. Anche documenti storici, come scritti e lettere dell’epoca, testimoniano che l’opera fu scolpita in marmo. Inoltre, nelle lettere che Raimondo di Sangro scrisse al fisico Jean-Antoine Nollet e all’accademico della Crusca Giovanni Giraldi, il velo viene menzionato come “realizzato dallo stesso blocco della statua”.
Il Cristo Velato è quindi un’opera che si rivela tanto realistica quanto impalpabile, divina e al tempo stesso umana. Per ammirare questa straordinaria opera d’arte, non c’è niente di meglio che vederla con i propri occhi nella Cappella di Sansevero, di fronte all’altare maggiore.