Nella lingua napoletana ci sono tantissimi detti e modi di dire conosciuti in tutto il mondo. ‘E solde fanno venì ‘a vista ‘e cecate è tra questi. Ma non tutti conoscono il reale significato, tramandato da generazioni in generazioni fino ad oggi. Scopriamo nel dettaglio il valore espressivo di questo pezzo della storia partenopea.
Il detto napoletano “E solde fanno venì ‘a vista ‘e cecate” può essere tradotto in italiano letteralmente “Il denaro fa venire la vista anche ai ciechi”. Questa espressione popolare, tipica del dialetto partenopeo, esprime in modo chiaro e deciso un concetto universale che si applica a molte situazioni della vita. Ma che in tanti non conoscono.
L’origine di questa espressione risale al periodo in cui a Napoli, come in molte altre parti del mondo, i ciechi erano soliti chiedere l’elemosina per strada. In quei tempi, le persone erano solite dar loro qualche moneta in segno di pietà. Tuttavia, alcune persone non davano nulla o davano meno del dovuto.
“E solde fanno venì ‘a vista ‘e cecate”, il reale significato di un detto napoletano che in pochi conoscono realmente
La frase “E solde fanno venì ‘a vista ‘e cecate” è quindi nata proprio per sottolineare il fatto che le persone vedono solo il valore del denaro, ma non si rendono conto del danno morale che possono arrecare a chi è meno fortunato di loro. Un grave errore che non fa assaporare in pieno il vero valore delle felicità della vita che si possono godere anche senza soldi.
Ma il significato di questa espressione va oltre la semplice questione dell’elemosina. Infatti, il denaro può anche influenzare le persone a tal punto da far perdere loro il senso della realtà e della moralità. Ci sono tante situazioni in cui le persone si comportano in modo scorretto pur di ottenere soldi, senza pensare alle conseguenze dei loro atti.
Inoltre, il detto napoletano può essere utilizzato anche per criticare coloro che giudicano gli altri in base al loro patrimonio, senza tenere in considerazione il loro vero valore come persone. Spesso ci si lascia suggestionare dall’apparenza, senza riflettere sulle qualità e i valori che una persona può avere.