Trema ancora la terra nei Campi Flegrei. L’ennesima scossa, infatti, si è registrata nelle ultimissime ore per un numero record nella località. Una situazione che ha attirato le attenzione degli esperti ma che soprattutto portano preoccupazione agli abitanti. Nel solo mese scorso, del resto, l’area a sperimentato un alto numero di terremoti, ben 675 per la precisione.
Secondo il Bollettino di Sorveglianza Campi Flegrei dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, questo ha reso il mese scorso quello con il maggior numero di scosse sismiche degli ultimi 18 anni. Tuttavia, solo 9 di questi terremoti hanno raggiunto una magnitudo superiore a 2.0, mentre altri 22 sono stati di magnitudo compresa tra 1.0 e 2.0, e il resto inferiore a magnitudo 1.0.
Napoli, c’è un pericolo Solfatara ai Campi Flegrei?
Secondo il rapporto dell’Osservatorio Vesuviano, il suolo dei Campi Flegrei è stato sollevato di 108 centimetri dal 2005, e la velocità di sollevamento è aumentata di circa 15 millimetri al mese a partire da novembre 2022. Tuttavia, al momento non si sono evidenziate variazioni significative nella gravità. E a chi si chiede se la Solfatara sia a rischio eruzione, ha risposto Francesca Bianco, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano per 6 anni e oggi alla guida del Dipartimento nazionale Vulcani dell’Ingv, ai microfoni di FanPage.
La situazione è la seguente: “Il rischio è legato soprattutto al valore esposto, al numero di persone presenti in quell’area e alla vulnerabilità degli edifici. Non tanto alla pericolosità vulcanica, che all’interno di un range di incertezze è sempre la stessa. I Campi Flegrei sono un vulcano pericoloso che potenzialmente potrebbero dare una attività eruttiva pericolosa, che al momento, per i dati in nostro possesso, non sembra essere imminente da venire. L’incremento della sismicità, per quanto di debole energia, crea un impatto sulle infrastrutture e potrebbe creare nel tempo, con eventuali aumenti dell’impatto energetico, dei problemi alle infrastrutture. Ma su questo la comunità scientifica non può intervenire, devono intervenire altre figure”.