Tari Napoli, cambia la scadenza: quando va pagata

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Il Comune di Napoli ha reso noto che gli avvisi di pagamento della tassa sui rifiuti (Tari) per il 2023 sono già in consegna, ma la scadenza della prima rata è stata rinviata. C’è una data da ricordare, dunque, con una proroga che di sicuro farà piacere a tante persone. Che proprio si lamentano spesso per quest’imposta, sempre salata.

La decisione è stata presa non per “benevolenza” verso i destinatari ma solo a causa dei ritardi nella stampa dei bollettini, che hanno impedito di consegnare gli avvisi ai contribuenti almeno 10 giorni prima della scadenza come previsto dal regolamento comunale. Un colpo di fortuna, insomma, una volta tanto ha commentato qualche cittadino apprendendo questo slittamento.

Tari Napoli, la delibera di Giunta: ecco tutte le date da tenere in considerazione

La delibera di giunta 137 del 28 aprile 2023 ha stabilito che il 16 giugno 2023 sarà il termine ultimo per pagare sia la prima rata Tari, sia l’acconto delle prime tre rate in un’unica soluzione. Per il saldo dell’ultima rata di conguaglio, invece, la data rimane quella del 18 dicembre prossimo.

Per i napoletani che non hanno adeguatamente pagato la Tari dal 2019, quest’anno scatteranno anche degli aumenti fino al 20%. Tuttavia, il Comune sta valutando un bonus compensativo per ridurre l’impatto sulle famiglie.

Le scadenze dell’acconto Tari 2023 sono le seguenti:

Ecco le scadenze da tenere sempre a mente per quel che riguarda la Tari 2023. Si tratta di tre date che non vanno assolutamente dimenticate per evitare sanzioni o more per ritardato pagamento.

  • Prima rata: 16 giugno 2023
  • Seconda rata: 17 luglio 2023
  • Terza rata: 18 settembre 2023

È possibile effettuare il versamento dell’acconto in un’unica soluzione entro il termine del 16 giugno 2023. La scadenza per il saldo della Tari è invece il 18 dicembre 2023. Nulla di nuovo se non lo slittamento della prima rata. Il Comune ha inoltre annunciato l’adeguamento delle tariffe della Tari per il 2023, ma ci sono stati commenti critici da parte dei consiglieri comunali di Forza Italia, Salvatore Guangi e Iris Savastano.

Secondo loro, Napoli sta subendo vessazioni fiscali nonostante offra servizi inferiori rispetto ad altre città come Milano, Roma e Torino. Inoltre, la riscossione sui tributi è ferma al 50% e il recupero delle imposte evase è fermo al 12%.