Napoli, pensione di cittadinanza confermata o eliminata? Decisione presa

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La questione riguardante la pensione di cittadinanza a Napoli è stata oggetto di dibattito negli ultimi mesi, con diverse voci che si sono espresse sia a favore che contro l’eliminazione di questa misura sociale.

Inizialmente introdotta dal governo nazionale nel 2019, la pensione di cittadinanza mira a fornire un sostegno economico alle famiglie italiane in situazioni di povertà, attraverso il versamento di un importo mensile di denaro.

Tuttavia, dopo l’arrivo della pandemia da COVID-19, il governo ha avviato una serie di riforme economiche, tra cui la revisione della pensione di cittadinanza.

La decisione su se eliminare o meno questa misura sociale è stata oggetto di una serie di discussioni e consultazioni tra le parti interessate, compresi rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dei partiti politici.

Dopo una lunga fase di consultazione, il governo nazionale ha annunciato di aver deciso di cambiare radicalmente i dettami sull’acquisizione della pensione di cittadinanza.

Pensione di cittadinanza, a chi è rivolta e quali sono i requisiti per ottenerla

La pensione di cittadinanza, strumento di contrasto alla povertà torna a tenere banco nelle discussioni parlamentari.

Il DL approvato nel Consiglio dei ministri del Primo maggio testimonia il ritorno della misura legislativa, in attivo dal prossimo 1 gennaio 2024.

La pensione di cittadinanza sarà rivolta ai 67enni (già compiuti) con reddito familiare non superiore ai 7.560 euro annui (630 euro al mese).

Se la famiglia del pensionato è composta da persone che abbiano meno di 67 anni senza disabilità, il limite di reddito mensile sarà di 500 euro mensili. Inoltre, l’Isee non deve superare i 9.360 euro e il valore degli immobili posseduti non deve superare i 10.000 euro.

Se all’interno di un nucleo familiare vi sono uno o più componenti affetti da disabilità, gli importi avranno tendenza all’aumento tenendo presente una scala di equivalenza per la quantificazione.

Essa inoltre può essere erogata in maniera continuativa per 18 mesi, nonché intervallata da un mese di sosta, per poi essere nuovamente richiesta fino ad un massimo di 12 mesi.

Sarà cura dell’INPS accogliere le richieste in via telematica e stabilire chi ne potrà beneficiare.

Un aumento di 150 euro sarà previsto nel caso in cui il nucleo familiare viva in affitto. Anche in questo caso vigerà la regola delle maggiorazioni in scala progressiva.

La decisione del governo nazionale di tener conto della pensione di cittadinanza è stata accolta come una buona notizia per molti abitanti di Napoli e non solo, che continuano a lottare contro la povertà e l’esclusione sociale.