La maschera di Pulcinella ha una storia antica e legata in modo indissolubile alla città di Napoli. Ancora oggi rimane uno sei simboli principali della città partenopea, conosciuto anche dai turisti che in ogni periodo dell’anno affollano il centro e le periferie del capoluogo campano.
In pochi in verità conoscono la storia di questa maschera, e soprattutto a chi si ispira il personaggio. Andiamo a scoprire le origini e la storia di una vera icona partenopea, usata troppo spesso al di fuori dei confini della Campania anche in modo dispregiativo per etichettare i cittadini della città e della regione.
Maschera di Pulcinella: la storia della maschera napoletana
Qualcuno potrebbe pensare che la maschera di Pulcinella ha una storia abbastanza recente, ma in verità le sue origini risalgono addirittura all’antica Roma. Il personaggio di Pulcinella, o Maccus come veniva chiamato all’epoca, era presente nelle Atellane romane e rappresentava un tipo di servo dal naso lungo e dalla faccia bitorzoluta con guance grosse, con ventre prominente.
All’epoca indossava una camicia trasformata in una veste larga e bianca. Maccus portava una mezza maschera, come quelle dei comici dell’arte, aveva il ventre prominente e recitava con voce chioccia. Solo successivamente sono arrivate le versioni “moderne” della maschera. Con tante rappresentazioni anche nel cinema e nel teatro napoletano.
Maschera di Pulcinella, l’origine del nome
Rompendo il legame con quello antico nel nome, ma mantenendo tutti i caratteri del personaggio che poi è divenuto parte integrante della cultura partenopea. L’origine del nome non è ad oggi univoca, in quanto esistono varie teorie che si contrappongono. Come spesso accade in presenza di un personaggio antico nel tempo.
Tante le interpretazioni nella storia sul nome “Pulcinella” sono oggetto di diverse teorie. Che fanno discutere per capire quale possa prevalere sull’altra. Alcuni autori lo fanno discendere dal diminutivo femminilizzato di pollo-pulcino, animale tipicamente non riproduttivo, del quale in un certo senso imita la voce.
Teoria che prevarrebbe in relazione all’epoca romana, poi la seconda che porta a tutt’altra interpretazione. Infatti altri studiosi della maschera sostengono che il nome derivi dalla corruzione di un cognome molto in voga in Campania, Pulcinello o Polsinelli.