Gli appassionati di Un posto al Sole non possono non conoscere Marzio Honorato (noto anche come Marzio Onorato, Marzio Claudio Honorato o Marzio C. Honorato) che nella celebre soap interpreta il personaggio di Renato Poggi dal 1996. Attore italiano di grande talento, è nato a Napoli il 10 marzo del 1948.
Proprio grazie alla soap girata a Napoli la sua popolarità è aumentata in modo esponenziale, divenendo un personaggio storico in una delle serie più longeve ed amate di sempre della storia della televisione italiana. Cresciuto nel quartiere di San Ferdinando a Napoli, Marzio proviene da una famiglia originaria di Torre del Greco.
Con la sua presenza carismatica e la sua abilità nel dar vita a personaggi indimenticabili, Marzio Honorato ha lasciato un’impronta significativa nel panorama artistico italiano. La sua dedizione al teatro, la sua partecipazione a film di successo e il suo coinvolgimento nella soap opera “Un posto al sole” hanno contribuito a rendere il suo nome noto a livello nazionale.
Dopo aver trascorso molto tempo nel teatro sperimentale, sia a Napoli che a Milano, ha avuto l’opportunità di unirsi alla compagnia di Nino Taranto e successivamente a quella di Gino Bramieri, presso il Teatro Sistina di Roma.
Marzio Honorato, quale ruolo importante ha interpretato prima di arrivare a Un posto al sole
Ma la svolta importante nella carriera di Marzio Honorato è arrivata grazie ad un grandissimo personaggio della storia del teatro napoletano. Parliamo ovviamente di Eduardo De Filippo che alla fine degli anni ’70 permise al giovane Marzio di prendere parte a diverse commedie. Con il personaggio di Vittorio Elia in “Natale in casa Cupiello” ha raggiunto l’apice della sua fama.
Nella sua carriera, Marzio Honorato ha interpretato film di diversi generi, spesso ambientati a Napoli. Ha utilizzato vari pseudonimi, inizialmente Marzio Onorato, e successivamente anche Marzio C. Honorato, al fine di apparire in una posizione più prominente nell’ordine alfabetico dei titoli di coda.
Tra i suoi lavori cinematografici più noti si possono citare “Il camorrista” di Giuseppe Tornatore, “Café Express” e “Mi manda Picone” di Nanni Loy (nel ruolo del Micione). Ma anche “Guapparia” e “Lacrime napoletane” entrambi con Mario Merola, e “Così parlò Bellavista” di Luciano De Crescenzo.
Negli anni ’80, ha recitato nel film crudo e controverso “Eroina” di Massimo Pirri, che raccontava le drammatiche storie di un gruppo di tossicodipendenti.