Arrivano aggiornamenti importanti per quanto riguarda la sparatoria choc a Sant’Anastasia, all’esterno di un bar, nei giorni scorsi. Raffica di proiettili vaganti verso un obiettivo colpendo però una famiglia innocente centrando papà, mamma e figlia: i primi due hanno subito ferite fortunatamente lievi o quasi; la piccola, pur stabile ma grave, invece lotta all’ospedale Santo Bono.
Sparatoria a Sant’Anastasia, chi sono i colpevoli
Giungono però notizie importanti poiché i responsabili sono stati arrestati. Uno è un giovane di 19 anni, ora accusato di tentato omicidio e porto illegale di armi in concorso. I Carabinieri sono riusciti a individuarlo grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e alle testimonianze raccolte. Sembra che Civita abbia precedenti per detenzione di armi e stupefacenti. Suo padre è stato coinvolto in passato con un provvedimento cautelare a causa delle presunte connessioni con un clan camorristico molto attivo nel territorio di Somma Vesuviana.
Un altro giovane di 17 anni, ritenuto complice di Civita durante la sparatoria nella piazza di Sant’Anastasia e il cui nome non è stato ancora divulgato, si è anche consegnato ai Carabinieri, accompagnato dal suo avvocato. Ciò che lascia senza parole non è solo la tragedia avvenuta con una famiglia segnata per sempre la cui unica colpa era mangiare un gelato di sera in piazza, ma anche e soprattutto l’età dei carnefici. Due giovanissimi con armi pesanti in mano. L’età è sconcertante.