Il Comune di Napoli con una nuova delibera ha avvertito i cittadini che chi non paga la tassa TARI è a serio rischio sanzioni.
L’annuncio diffuso di recente tra le pagine internet e la bacheca del Municipio partenopeo suona come un forte campanello d’allarme per la categoria degli evasori fiscali presenti sul territorio partenopeo. Purtroppo il fenomeno dell’evasione si sta ripetendo con grande frequenza nell’ultimo periodo, spingendo il Comune a prendere dei provvedimenti.
Durante la riunione della commissione “Bilancio“, presieduta da Walter Savarese d’Atri e l’assessore Pierpaolo Baretta, è stata presentata un’ordinanza relativa all’approvazione della tariffa TARI per il 2023 con annesse strategie che l’amministrazione intenderà adottare nel prossimo futuro.
Tra questi progetti rientrano il recupero dell’evasione, l’iscrizione automatica al servizio TARI, l’aumento della raccolta differenziata, l’installazione di nuovi impianti di smaltimento, la rideterminazione dei costi in base al numero di persone che la città ospita in ottica turistica, tra le più importanti.
Tari Napoli, a quanto ammontano gli aumenti: ratei e costi
L’assessore del Comune di Napoli Baretta ha spiegato che l’aumento della tariffa sulla TARI era inevitabile, poiché era rimasta ferma al 2019. È stato necessario adeguarla e definire chiaramente il numero di utenze coinvolte, che attualmente ammontano a 356.261 utenze domestiche e 56.572 utenze non domestiche.
Tuttavia, l’assessore ha sottolineato che tali dati non riflettono la reale situazione della città. Recentemente, sono state registrate circa 17.000 nuove utenze grazie all’incrocio delle informazioni relative alla residenza, alla proprietà e alle utenze elettriche. Tuttavia, sarà grazie all’affidamento del servizio di riscossione alla società Municipia che sarà possibile identificare l’effettiva platea dei contribuenti.
Tari Napoli, pagamento e rateizzo
Per venire incontro alle esigenze dei cittadini che dovranno affrontare l’aumento del 20% della tariffa, cumulativo per i quattro anni trascorsi dal 2019, sono previste alcune modifiche al Regolamento.
In particolare, si prevede di ridurre la soglia ammessa per la rateizzazione da 300 a 100 euro e di estendere il numero di rate da 4 a 10. Inoltre, il saldo della TARI verrà spostato da dicembre a febbraio. Baretta ha chiarito che non sono previsti ulteriori aumenti per il 2024 e che a partire dal 2025 si potrebbe persino assistere ad una svolta in termini di tariffazione.
L’aumento della tariffa è giustificato e sarà applicato gradualmente nei prossimi quattro anni. Tuttavia, sono previste modifiche al Regolamento per agevolare i contribuenti, incluso uno slittamento dei pagamenti e l’opportunità di rateizzare l’importo dovuto. L’amministrazione comunale si augura che, in futuro, la situazione finanziaria si stabilizzi e la tariffa possa diminuire.