Un’opera d’arte sorprendente è stata esposta in un luogo simbolo di Napoli. Si tratta del dipinto intitolato “Diego!” realizzato da Elvis Spadoni, che rappresenta un quadro di Maradona in una posa quasi sacra, illuminato da una luce divina. Questa tela, che cattura l’attenzione immediatamente, è basata su una foto dell’entusiasmo di Maradona dopo un gol.
Nello specifico l’opera mostra la gioia del Pibe De Oro in una partita di Coppa del Mondo, dopo aver segnato un gol per la sua Argentina. La composizione del dipinto segue le regole dell’arte sacra barocca, creando un affascinante gioco di riferimenti pittorici che richiamano le opere d’arte caravaggesche del XVII secolo.
Non sorprende che i napoletani considerino Maradona una sorta di “dio”, ma ciò che colpisce è che questo quadro abbia trovato spazio nel chiostro di una chiesa. Va notato che l’artista, Spadoni, originario delle Marche ma residente in Romagna, ha studiato teologia ed è autore di opere d’arte sacra. L’opera riesce a rappresentare fedelmente il forte e particolare legame tra Maradona e Napoli.
“San Maradona”, dove si trova esposto il quadro del campione argentino
Il dipinto “San Maradona” si trova chiostro della basilica di Santa Maria della Sanità, a Napoli, un luogo monumentale di grande importanza storica, culturale e sociale nel cuore del capoluogo campano. L’opera rimarrà esposta nel chiostro della basilica per un mese, dopodiché verrà trasferito presso la Casa di Comunità Cristallini 73, un centro sportivo e culturale per i giovani del territorio.
“Ho scelto di dare al mio dipinto l’aspetto di un quadro del XVII secolo per unire il sacro e il profano”, spiega l’artista. “La presenza di Maradona rafforza questa connessione a causa del fenomeno divistico che circonda la figura del calciatore. In fondo, questa combinazione non dovrebbe sorprenderci troppo, considerando che Pasolini affermava che ‘il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo’”.
La volontà di esporre il quadro nella basilica di Santa Maria della Sanità non è casuale. “Il quartiere Sanità mi è sembrato il contesto perfetto per esporre l’opera, per due motivi: il suo legame con la figura di Maradona, reduce da un’importante impresa calcistica, e il collegamento alle 14 grandi tele ospitate nella basilica, che rappresentano l’anima barocca di questa città”, ha dichiarato Spadoni.