Dell’addio di Luciano Spalletti dal Napoli si è parlato tantissimo in queste ore. L’avventura in azzurro del tecnico toscano terminerà dopo due stagioni, e con la conquista di uno scudetto storico per una città ancora in festa. Le motivazioni che hanno portato al distacco tra l’allenatore ed il club di Aurelio De Laurentiis va oltre alle questioni economiche.
Non si tratta infatti di contratti ed adeguamenti milionari, ma semplicemente della voglia del 64enne di Certaldo di prendersi un anno sabbatico, concentrandosi sugli affetti familiari ed in particolar modo alla figlia Matilde. L’unica che vorrà “allenare” nella prossima stagione. Non ci sono altri club, insomma, nel futuro dell’allenatore.
Luciano Spalletti ed il legame con la figlia Matilde
Il legame affettivo con la città di Napoli ha preso una piega inaspettata. In un’annuncio ufficiale che ha sorpreso i tifosi anche Luciano Spalletti ha confermato la fine dell’avventura con il club partenopeo: “Una delle ragioni è che devo allenare Matilde, ho una figlia piccola e voglio trascorrere più tempo con lei. Ho bisogno di riposarmi perché mi sento stanco e desidero prendere una pausa”.
Spalletti ha anche ammesso di aver bisogno di una pausa a causa della “troppa” Napoli: “L’entusiasmo della città ha mostrato la via per riempire gli stadi e godersi il calcio, affinché tutti possano vivere emozioni di questo tipo. I tifosi hanno creato qualcosa di straordinario. La città è una componente fondamentale per ottenere questo tipo di vittoria”.
Poi ha specificato che “Ci sono tre elementi chiave: giocatori talentuosi, una società capace di individuare e mettere a disposizione tali giocatori – e Giuntoli è uno dei migliori che io abbia mai conosciuto – e l’affetto della città. Ogni volta che entriamo in campo, la città ci dona pezzi del suo cuore e siamo costretti ad assorbire tutto questo amore e affetto”.
Spalletti ed il rapporto con la famiglia
Lo Zenit e la moglie Tamara hanno giocato un ruolo significativo nella vita di Spalletti. “Tamara mi ha sempre sostenuto, anche quando ero in Russia ad allenare lo Zenit”, ha rivelato l’allenatore. “Mi ha convinto ad andare lì, dicendomi che casa è semplicemente il luogo in cui possiamo stare insieme”.
“Lei è la madre amorevole di mio figlio sensibile, Samuele, del mio autorevole chitarrista Federico e della mia principessa Matilde“. Così ha descritto anche i suoi tre figli, esprimendo il profondo legame familiare che ha influenzato la sua scelta di prendere una pausa.