Napoli, conosci il Palazzo Mannajuolo? Scale ipnotiche e spettacolari

Palazzo Mannajuolo Napoli indirizzo preciso

Palazzo Mannajuolo a Napoli, è un monumentale edificio storico dell’architettura liberty, ed è situato nel quartiere di Chiaia. Questo palazzo meraviglioso ha una storia molto particolare. Scopriamo insieme le bellezze e i segreti che nasconde.

Sebbene molti palazzi storici siano di proprietà privata e non accessibili al pubblico, è possibile chiedere gentilmente il permesso al portiere per dare uno sguardo al cortile e lasciarsi affascinare dagli interni. Situato all’incrocio tra via Filangieri e via dei Mille, accanto ai gradini Francesco d’Andrea, è uno di questi luoghi accessibili. Ma cosa rende questo edificio così speciale?

Palazzo Mannajuolo è un magnifico esempio di architettura liberty con influenze neo-barocche. Il progetto fu realizzato da Giuseppe Mannajuolo, noto per la creazione delle terme di Agnano e per il ricco ampliamento del quartiere Chiaia. In collaborazione con l’architetto Giulio Ulisse Arata, autore anche del Palazzo Cottrau-Ricciardi a Piazza Amedeo, e l’ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci, venne concepito e costruito Palazzo Mannajuolo.

Giulio Ulisse Arata fu uno dei pionieri dello stile liberty napoletano e contribuì a creare uno sfondo scenografico straordinario lungo via dei Mille con questo edificio, tra i primi realizzati in calcestruzzo armato. Oggi si vita dal lunedì al sabato dalle 08.00 alle 18.00. L’ingresso è gratuito.

Il vero tesoro di Palazzo Mannajuolo si trova all’interno: la sua scala elicoidale

Oltre all’imponenza dell’esterno con le sue forme concave e convesse e le ampie vetrate, che attirano gli amanti dell’architettura liberty e art-nouveau, il palazzo si estende su cinque piani, ciascuno suddiviso in quattro abitazioni. Dalla via dei Mille, sembra persino che l’edificio abbia una cupola sulla sommità, ma si tratta di un’illusione ottica voluta, con un semiguscio in cemento che crea l’effetto di una finta cupola.

Inoltre resa famosa dal film “Napoli Velata” di Ferzan Ozpetek, la scala elicoidale in marmo sbalzato e balaustra in ferro battuto è un’opera architettonica memorabile. Oltre alle sue forme sinuose, ciò che colpisce l’osservatore è la luce che filtra dall’ultimo piano attraverso l’occhio centrale della scala. Guardare verso l’alto per più di qualche minuto, ammirando l’incantevole gioco vorticoso, può suscitare vertigini.

Un’altra curiosità riguarda il piano terra di Palazzo Mannajuolo, che ospitava il Cinema-Teatro Kursaal nel 1925. In questo luogo, nel 1931, debuttò la Compagnia del Teatro Umoristico “I De Filippo“, fondata proprio da Eduardo Peppino e Titina De Filippo, figli illegittimi di Eduardo Scarpetta. È qui che fu rappresentata per la prima volta l’indimenticabile commedia “Natale in Casa Cupiello”.