Vincendo uno scudetto a Napoli si diventa immortali, eterni in città travolta dalla passione per il calcio e dal grandissimo e forse ineguagliabile senso d’appartenenza. Il nome dei protagonisti verrà tramandato di generazione in generazione e ricordato per sempre, attraverso i racconti degli anziani, le immagini che non passeranno mai di moda e le mura della città, tra murales e opere varie che rendono omaggio a chi ha fatto la storia 33 anni dopo.
Mertens e Napoli, legame eteerno
Tuttavia c’è anche chi è stato capace di fare tutto questo pur non vincendo il titolo ma sfiorandolo appena. Parliamo di Dries Mertens, ex attaccante azzurro e napoletano d’adozione che non ha mai lasciato la sua casa a Posillipo malgrado l’addio al club e il trasferimento al Galatasaray in Turchia dove uno scudetto lì lo ha vinto proprio quest’anno. Il belga, oggi 36enne, ha rinnovato con la società di Istambul anche per il prossimo anno ma non perde mai occasione per far rientro sotto il Vesuvio appena può, dove puntualmente ha una marea di amici pronti ad attenderlo e a coccolarlo.
Una dichiarazione d’amore verso la città l’ha fatta anche col nome scelto per il suo figlio: Ciro Romeo, il primo un nome simbolo della città di Napoli e il secondo emblema della cultura italiana nel mondo con la storia di Romeo e Giulietta. E considerando che l’adorato cagnolino di famiglia si chiama appunto Juliette, hanno pensato di creare così questa combinazione originale. Quel che non tutti sanno o ricordano, però, è che Mertens è uno dei giocatori laureati presenti sul palcoscenico calcistico mondiale.
In cosa è laureato Dries Mertens
Parallelamente ai suoi grandi risultati sportivi, infatti, l’attaccante di Lovanio ha portato avanti un percorso di studio che gli sarà prezioso in futuro dentro e fuori il contesto sportivo. Si tratta della laurea in scienze motorie, il che permette notoriamente di essere un insegnante, personal trainer, preparatore fisico ma nella fattispecie sua anche futuro allenatore e dirigente sportivo.
Una scelta che il napoletano acquisito Mertens avrà fatto anni proprio in quest’ottica, così da avere un futuro sempre più calcistico anche quando l’esperienza in campo sarà finita. “Se non studiavo potevo scordarmi il pallone”, ha raccontato l’atleta considerando i genitori colti. Il titolo di studio l’ha ottenuto alla Cattolica di Leuven dove insegna anche la madre, nota oncologa.