In queste ore di calciomercato in Italia non si parla che di Simone Pafundi. Il gioiellino dell’Udinese con il super gol al Mondiale Under 20 contro la Corea è diventato il sogno di tantissimi tifosi. Il fantasista nato in Friuli ma tifosissimo del Napoli spera che in quest’estate possa arrivare la chiamata di una grande squadra.
Il sogno resta quello di poter vestire la maglia azzurra, ma adesso la concorrenza per arrivare al suo cartellino è davvero alta. Così come le quotazioni di mercato, con l’Udinese che rimane bottega cara quando c’è da prelevare i talenti in squadra. Tra qualche settimana si capirà di più sul futuro del talento dell’Udinese.
Che adesso si gode il gran momento, pensando a vincere la finale storica con la Nazionale Under 20 ai Mondiali in Argentina contro l’Uruguay. Missione difficile ma non impossibile per il gruppo azzurro che con il successo in semifinale contro la Corea è entrato già nella storia. Della vita provata di Simone si sa abbastanza poco.
Chi è il fratello di Simone Pafundi? Ecco dove gioca
Molto attivo sui social, soprattutto su Instagram il 17enne nato a Monfalcone posta tante foto che riguardano la sua attività da calciatore. Anche la sua famiglia è molto attenta ad evitare le luci della ribalta, concentrandosi sulla carriera del figlio senza volare alto. Simone ha cominciato la sua carriera calcistica nella squadra locale del suo paese.
Ma nel 2014 è approdato all’Udinese esordendo nel club bianconero nel mese di maggio del 2022 sostituendo Roberto Pereyra in campionato, diventando il primo giocatore classe 2006 a giocare in una partita di serie A. In pochi sanno però che Simone ha un fratello di due anni più grande di lui, Andrea.
Che gioca a calcio e fa l’attaccante. Non ci sono molte notizie sulla sua carriera, a parte il ruolo (punta centrale) e club di appartenenza (Udinese). Anche su di lui la famiglia Pafundi scommette tanto, considerando che dal 2021 fa parte dell’under 19 del club friulano. Una famiglia di calciatori, insomma, con l’azzurro della Nazionale nel destino e quello del Napoli nel cuore.
Tutto questo grazie a papà Salvatore, che ha trasmesso ai figli la passione per la squadra del cuore.