“Malatì, malatì”. Chi sono le ragazze del coro nel video ufficiale

malatì malatì chi sono le ragazze che cantano

Sta raccogliendo un grandissimo successo il brano di Ciccio Merolla Malatìa (Malatì malatì), che è diventato un vero tormentone, icona della napoletanità. Il celebre percussionista è stato letteralmente “travolto dalla passione” della gente, con consensi che stanno arrivando il tutta Italia e non solo dalla Campania.

In varie interviste il protagonista ha raccontato gli aneddoti sulla nascita del brano, che è stato adottato anche dai tifosi azzurri nella celebrazione dello scudetto storico per la città. “Malatia” rappresenta un brano straordinario in cui la pelle di Amandha Fox diventa un vero e proprio strumento musicale grazie alla tecnica della body percussion.

Le origini della canzone: come è nato il tormentone di Merolla

Le atmosfere della canzone abbracciano un’ampia gamma di influenze, che spaziano dal Marocco alle regioni meridionali del mondo, sempre radicate nei suoni della cultura napoletana. Questa è una caratteristica distintiva delle radici di Ciccio Merolla, che sceglie sempre di utilizzare il dialetto napoletano per le sue rime.

In questa occasione, ha scritto le rime insieme all’amico rapper Lucariello e le ha cantate insieme alla sua voce e a quella di Carolina Franco. Il ritmo coinvolgente delle mani di questo talentuoso percussionista napoletano crea virtuosismi sia nell’introduzione che nel brano stesso, rendendo un assolo un elemento imprescindibile.

Chi sono le ragazze del coro

Le voci femminili a cappella e il coro fungono da cornice perfetta per questo tormentone musicale di Merolla. Le protagoniste femminili del video clip ufficiale della canzone, oltre ad Amandha Fox, sono Morena Giunta, Miryam Moumen & Mary. La loro presenza regala al video clip quel tocco di sensualità, mai volgare, che conquista il pubblico.

Un vero successo non solo per Merolla ma per tutti i protagonisti, che davvero sono stati travolti dall’entusiasmo e dall’amore del pubblico, che ha associato e continua ancora ad associare la canzone alla napoletanità di questo momento storico che la città sta vivendo. Una passione che diventa appunto “malattia”.

E’ stato lo stesso Merolla in varie interviste a spiegare che la malattia “rappresenta nello specifico qualche tacca in più all’amore forte. Una passione che si può spiegare in un termine solo che è appunto quello della malattia”.