Il detto “E’ arrivat ‘o marchese” viene utilizzato a Napoli per indicare il momento in cui una donna ha le mestruazioni. Può sembrare strano o curioso per chi non è familiare con la cultura napoletana, ma in realtà rappresenta una sfumatura linguistica e culturale unica. Questo modo di esprimersi è radicato nella tradizione popolare e si è tramandato di generazione in generazione.
Le origini di questo detto sono incerte e circondate da una certa dose di mistero. Alcuni sostengono che sia nato nel periodo borbonico, quando i nobili e gli aristocratici venivano annunciati. Si dice che durante il periodo mestruale, le donne napoletane erano spesso indisposte e si ritiravano dalla vita sociale, lasciando intendere che “il marchese” (ovvero il ciclo mestruale) era arrivato e che era necessario rispettare il loro stato.
Un’altra possibile spiegazione del detto risiede nella concezione popolare che il ciclo mestruale fosse associato a una sorta di nobiltà femminile. Nella cultura napoletana, le donne sono considerate portatrici di una forza e una potenza interiore, rappresentate simbolicamente dal titolo di “marchese”. Pertanto, l’arrivo del ciclo mestruale potrebbe essere stato associato a un momento di maggiore forza e dignità per le donne.
“E’ arrivat ‘o marchese”: è ancora utilizzato a Napoli?
È importante sottolineare che questo detto non ha una connotazione negativa o offensiva nella cultura napoletana. Al contrario, è ampiamente accettato e utilizzato come un modo scherzoso e colloquiale per riferirsi a un evento naturale nella vita delle donne. È una forma di espressione colorita che aggiunge un tocco di umorismo e allegria alla lingua napoletana.
La cultura napoletana è nota per la sua vitalità, la passione e l’approccio schietto alla vita. I detti come “E’ arrivat ‘o marchese” sono un riflesso di questa ricca tradizione e di una società che abbraccia l’autenticità e l’umorismo come parte integrante della sua identità. Questi modi di dire contribuiscono a creare un senso di appartenenza e di condivisione tra i napoletani, che si riconoscono in queste espressioni uniche e caratteristiche della loro cultura.
Oggi, nonostante i cambiamenti sociali e culturali, il detto “E’ arrivat ‘o marchese” continua a essere utilizzato a Napoli, mantenendo viva la tradizione e l’originalità della lingua e della cultura napoletana. È un esempio di come le espressioni popolari possano raccontare storie, riflettere la realtà quotidiana e, allo stesso tempo, preservare un senso di identità e di appartenenza culturale.