E’ stata magnifica ed entusiasmante la cavalcata degli azzurrini dell’Italia U20, una sfuriata iniziata col botto all’esordio e che ha portato dritto alla finalissima del campionato mondiale giovanile in Argentina. Un segnale che dà tanta speranza per il futuro soprattutto considerando, nel frattempo, le enormi difficoltà della nazionale maggiore con Roberto Mancini. Prima il sogno di un Europeo vinto a sorpresa, poi la grande depressione con una nuova mancata qualificazione – la seconda consecutiva – alla Coppa del mondo.
Questi ragazzi che stanno incantando in Sudamerica, quindi, danno grossa fiducia in vista del futuro con un’Italia chiamata a rialzare la testa e onorare la propria storia e ritrovare i grandi traguardi raggiunti in passato. Ma alla base di un gruppo, per quanto abile e tecnicamente dotato, si sa, c’è sempre un allenatore senza il quale si può far bene poco. E’ dunque anche giusto dare merito al commissario tecnico di questa formazione giovanile in grande spolvero: Carmine Nunziata, allenatore napoletano che anche merita riferimento.
La storia di Carmine Nunziata, Ct dell’Italia U20
E’ originario di San Giuseppe al Vesuvio, anche se la tua carriera lo ha portato lontano e in giro per l’Italia per tantissimi anni. Ex calciatore cresciuto nelle giovanili dell’Inter, ha giocato coi nerazzurri per appena due presenze poi Virescit Boccaleone, Pavia, Foggia, Padova, Torino, Brescia, Montichiari, Alzano Virescit, Seregno e infine Pievigina. La carriera da allenatore inizia nel 2003 come tecnico dell’Arzachena, squadra dell’Eccellenza in Sardegna. Seguono le avventure ad Alghero, Salò, Arzachena di nuovo e Seregno prima di approdare alla Beretti del Milan.
Nel 2012 è diventato assistente tecnico di Devis Mangia nell’under 21, diventando poi proprio vice allenatore nel 2013 quando la panchina è stata affidata a Luigi Di Biagio. Guida successivamente l’U17 dove arriva due volte in finale agli Europei perdendo sempre con l’Olanda. Seguono le avventure tra U19, 18 e 17 – dimostrando sempre cose apprezzabili – prima di approdare definitivamente su quella U20 quando nel 2022 la FIGC decide di puntarci concretamente per gettare le basi del progetto mondiale.