Imu Napoli, cosa succede se non paghi entro il 16 giugno

Imu cosa succede se non puoi pagare

Il 16 giugno 2022 è il termine fissato per il pagamento della prima rata dell’IMU 2022 in tutta Italia. Anche a Napoli questa tassa comunale, introdotta nel 2012 i cui proventi vengono destinati in parte al comune e in parte all’erario, sta creando delle preoccupazioni ai contribuenti. Nonostante la data da segnare sul calendario, resta allarmante la situazione per tante famiglie.

Che nel capoluogo campano vivono sulle soglie della povertà, e proprio per questo motivo avranno una grandissima difficoltà per mettere insieme la cifra da pagare.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di pagamento si può consultare la guida BibLus-net, che fornisce indicazioni sul corretto calcolo dell’IMU, comprese le detrazioni, le categorie di soggetti soggetti all’imposta e le agevolazioni applicabili a categorie specifiche di edifici (ad esempio, edifici rurali) o terreni (ad esempio, terreni agricoli).

Cosa accadrà ai napoletani che non pagheranno l’Imu entro la scadenza?

Manca ancora qualche giorno alla scadenza della prima rata del 2023, che è il prossimo 16 giugno. Coloro che dimenticano o ritardano il pagamento possono regolarizzare la situazione tramite il ravvedimento operoso: in questo caso, è necessario pagare gli interessi, insieme a una sanzione pari al 30% del debito, che può essere ridotta a 1/5 se viene pagata tempestivamente.

Nel dettaglio:

  • Una sanzione ridotta dello 0,1% per ogni giorno di ritardo, più interessi, fino a un ritardo massimo di 14 giorni (cioè entro il 30 giugno);
  • Sanzioni ridotte all’1,5% (più interessi legali) dal 15° al 30° giorno di ritardo;
  • Sanzioni ridotte all’1,67% e interessi dal 31° al 90° giorno;
  • Sanzioni ridotte al 3,75% e interessi legali dal 91° giorno fino a un anno di ritardo;
  • Sanzioni ridotte al 4,29% e interessi legali per una regolarizzazione che avviene oltre un anno e fino a due anni di ritardo;
  • Sanzioni del 5% e interessi per regolarizzare la situazione dopo due anni.

Quindi, ad esempio, su un acconto di 400 euro da pagare, la sanzione per un ritardo di 5 giorni sarebbe di 2 euro (arrotondato all’unità).