Fabio Cannavaro mantiene la promessa fatta per lo scudetto del Napoli. “Se gli azzurri vincono il campionato sono disposto a…”, una frase pronunciata spesso da tifosi e vip pronti a fare follie di ogni tipo pur di festeggiare un traguardo storico e indimenticabile. L’ultimo scudetto, del resto, risale a 33 anni fa con la guida di Diego Armando Maradona. Un’impresa titanica se si considera che gli scudetti meridionali sono appena 8 nella storia italiana, divisi tra partenopei, Roma, Lazio e Cagliari.
La follia di Cannavaro per lo scudetto del Napoli
E allora ecco che qualsiasi annuncio azzardato era più che giustificato, tra cui anche quello dell’ex pallone d’oro che a Napoli non ha potuto lasciare il segno come avrebbe voluto ma che ha sempre accompagnato con grande tifo e passione. L’ex calciatore, oggi allenatore, ha percorso Roma-Napoli in bicicletta. Un percorso durato 254 chilometri per una traiettoria di 6 ore e 55 minuti. Una cavalcata che avrebbe sfiancato chiunque ma non lui che anche a 49 anni conserva ancora il fisico splendente di un tempo.
Cannavaro che proprio in questi giorni è tornato sul suo addio ai microfoni di Muschio Selvaggio ospite nel podcast di Fedez: “L’addio al Napoli è una cosa che mi sono sempre portato dentro durante la carriera. Facendo tutte le giovanili in azzurro, arrivai in prima squadra e sognavo di diventare una bandiera. Ma un giorno, quando avevo 20 anni, Ferlaino mi chiamò e disse: “Dobbiamo venderti, se non ti cediamo in due giorni rischiamo di fallire e dopo la colpa è tua”. Immaginate quanta pressione su un ragazzo così giovane, fui costretto…”. E’ seguita una carriera pazzesca con l’apice mondiale e pallone d’oro, senza mai più far ritorno però a Fuorigrotta se non da spettatore.