Alla fine il nuovo allenatore del Napoli è arrivato: sarà Rudi Garcia a prendere il posto di Luciano Spalletti sulla panchina partenopea. Da un toscano ad un francese, il primo della storia del club campione d’Italia, per provare a vincere ancora anche nel prossimo anno. Il tecnico di Nemours, ex Lilla e Al-Nasr, avrà una bella missione da affrontare.
Perché per ripetere, o quantomeno provare ad ottenere, i risultati del suo predecessore non sarà semplice. L’annuncio dato dal presidente De Laurentiis è arrivato a sorpresa, una notizia che ha spiazzato i tifosi che probabilmente sognavano un nome diverso, forse più altisonante. La piazza non si è infiammata, ma questo è un dettaglio.
Perché in questi casi la mente va sempre ad inizio stagione scorsa, quando ai nastri di partenza si facevano discorsi abbastanza complicati e non proprio rosei. Quindi adesso, tolto qualche mal di pancia latente, nessuno si prende la briga di criticare le scelte societarie, almeno per il momento.
La piazza aspetta con speranza che proprio con Rudi Garcia si possa dare seguito a quanto fatto lo scorso anno. Magari aprendo un vero ciclo, chissà.
Rudi Garcia al Napoli: il primo allenatore francese nella storia azzurra
L’allenatore francese arriva a Napoli dopo una parentesi non proprio felice nell’ultimo anno che si è chiuso per lui con l’esonero all’Al-Nasr in Arabia Saudita. Ma il 59enne sembra aver accettato con grandissimo entusiasmo la chiamata di ADL (“Che piacere sposare il progetto del Napoli. Che piacere tornare in Italia. Sono motivato e ambizioso ora come non mai per continuare a portare in alto i colori dei Campioni d’Italia”, ha scritto sul suo profilo Instagram).
Volendo ripartire proprio dall’Italia e dal Napoli campione la sua avventura nel calcio importante. Vedremo se ancora una volta la scelta del patron azzurro sarà quella vincente, di sicuro al momento è stata quella più economica. Quasi un piano b per intenderci, considerando i nomi che sfilavano nelle ultime settimane dalla margherita di Aurelio.
Adesso che la “chiesa è tornata al centro del villaggio” tutte le varie considerazioni potrebbero apparire superflue, soprattutto al cospetto di un presidente che sembra quasi ripetere, da quando è a Napoli, le gesta di Re Mida. Quindi occhio a muovere critiche. Facendo invece un discorso tecnico, la scelta appare consona alla continuità del progetto.