Napoli, Museo Capodimonte: si cerca nuovo direttore. Selezioni aperte

museo capodimonte

Il Museo di Capodimonte di Napoli è alla ricerca di un nuovo direttore e per tale posizione è stato indetto un processo di selezione pubblica dal Ministero della cultura.

Che coinvolge diversi istituti in tutto il territorio italiano. Tra questi, rientra anche il prestigioso Museo di Capodimonte, finora guidato da Bellenger.

Per ottenere ulteriori dettagli e consultare l’intero avviso pubblico, si può visitare il portale ufficiale del Ministero. Gli interessati a partecipare a questa selezione possono presentare la propria candidatura esclusivamente attraverso il sito web del Ministero.

La data di fine termine per la presentazione della candidatura è quella delle ore 12.00 del giorno 14 luglio 2023, considerando l’orario italiano.

Quella del direttore del museo risulta una mansione importante, di grande prestigio ed impegno per la comunità. La selezione per questo motivo appare di primaria importanza per tutte le persone interessate a ricoprire un lavoro di primissimo piano.

La storia del Museo di Capodimonte

Il Museo di Capodimonte, situato nel cuore di Napoli, ha una storia affascinante e ricca di significato. Originariamente concepito come riserva di caccia per Re Carlo, il sito si è trasformato nel corso dei secoli in una residenza reale.

Ospitando tre dinastie che hanno lasciato un’impronta indelebile: i Borbone, i sovrani francesi Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, e infine i Savoia dopo l’Unità d’Italia.

Una visita al museo offre un viaggio attraverso ambienti sontuosi che lasciano senza fiato. La Sala della Culla e il Salone delle Feste sono solo alcuni degli spazi magnifici che si possono ammirare.

Ma non è tutto: il museo svela anche luoghi privati, come l’Alcova pompeiana, che svelano una dimensione più intima e personale della vita di corte.

Le collezioni presenti nel museo offrono un’ampia panoramica della storia e dell’arte. Si possono ammirare ritratti di famiglia che raccontano le storie e le passioni dei regnanti.

Ma anche oggetti d’arte e di arredamento che rappresentano il meglio dell’artigianato dell’epoca, nonché prodotti di lusso realizzati dalle manifatture borboniche, come porcellane, armi, sete e arazzi.

Ma l’origine del museo risale al lontano 1735, quando re Carlo emise l’ordine di trasferire a Napoli le preziose collezioni farnesiane, ereditate da sua madre Elisabetta Farnese.

Queste collezioni comprendevano dipinti, disegni, bronzi, oggetti d’arte e d’arredamento, medaglie, monete, gemme e una vasta gamma di reperti archeologici.