Ritorna l’estate e torna sui tavoli delle famiglie napoletane anche la famosa fresella, gustosissimo pane biscottato che rappresenta un simbolo della cultura culinaria partenopea. Gustosa, fresca e rapida: perfetta a pranzo e anche a cena.
E’ amata dalle mamme che non devono mettersi ai fornelli ma prepararla di getto in poche mosse; amata dai mariti poiché ci si può aggiungere di tutto e di più sopra e dai figli che anche riempiono la pancia con prodotti di qualità e un sapore unico.
Freselle napoletane, come comportarsi in caso di dieta
Attenzione, tuttavia, a non esagerare. La fresella di per sé non è smisuratamente calorica – anche se non è da sottovalutare trattandosi comunque di pane e carboidrati -, ma è piuttosto ciò che si va ad aggiungere che lievita le calorie.
Tonno, mais, pomodoro e soprattutto mozzarella o addirittura prosciutto e altri salumi come è da abitudine per molte famiglie campane. E’ chiaro che più si aggiunge e meglio è per il palato, meno per la bilancia che finisce col ritenirne a lungo raggio.
A tal proposito la domanda che molti si pongono è la seguente: quante freselle si possono mangiare per dieta? Non vi è una risposta univoca, dipende da che tipo di regime si sta sostenendo, dal peso di riferimento e quant’altro.
Tuttavia, se proprio si vuol provare a dare una risposta, è la seguente: una sola fresella al posto di un primo piatto. Le calorie tendenzialmente di ciascuna sono di 80 kcal. Mangiarne tre o di più comporterebbe un aumento non banale.