E’ cominciata ufficialmente ieri l’era Rudi Garcia a Napoli. Con la presentazione ufficiale del nuovo allenatore si è chiusa di fatto quella che era stata definita la successione di Spalletti, con tanti nomi sul tavolo.
Adesso Aurelio De Laurentiis ha chiuso il primo capitolo, piazzando il tassello principale in quel puzzle che era diventato il suo Napoli. Con il tecnico francese sulla panchina dei campioni d’Italia si parte da un punto fermo.
Con lo sguardo adesso proiettato al calciomercato per riempire quelle altre caselle mancanti. Un top da sostituire quasi sicuramente con la partenza di Kim, poi si capirà cosa mancherà alla squadra.
Al momento ci sono delle certezze e qualche incognita. La più grande riguarda la permanenza dei big in organico.
Il primo colpo dell’era Rudi Garcia
La preoccupazione dei tifosi è una sola: la permanenza di Osimhen in azzurro. Ieri il presidente De Laurentiis è stato chiarissimo. Il capocannoniere della passata stagione non si muove.
Confermatissimo, così come si lavora per il prolungamento del contratto al bomber per altre due stagioni. Ma questo potrebbe non bastare.
Infatti lo stesso presidente durante la conferenza è stato chiaro: l’attaccante nigeriano resta, a patto che non arrivino offerte irrinunciabili per il club.
Sì, perché solo in quel caso se ne potrebbe parlare. La sensazione resta quella di un cauto ottimismo, anche se con il mercato aperto difficile restare tranquilli.
Sta di fatto che per accaparrarsi Victor bisogna sborsare cifre folli, ben superiori ai 100 milioni. E ad oggi appaiono pochi i club pronti a fare questi sacrifici. Staremo a vedere. Trattenere Osimhen equivarrebbe davvero ad un colpo sul mercato per tutti.
Le certezze di Garcia
Dalla conferenza stampa di presentazione di Rudi Garcia intanto sono emerse altre indicazioni per il mercato. La prima è che allenatore e presidente hanno già parlato di possibili sostituti in caso di addii eccellenti in rosa.
La seconda arriva dall’allenatore, che ha confermato la sua voglia di vincere e quella dello stesso ADL, che gli ha promesso una squadra altamente competitiva.
La terza indicazione arriva sempre dall’allenatore, che è apparso estremamente carico e pronto a ridare stimoli ad gruppo che non dovrà mai dimostrare di essere appagato da una vittoria storica.
Infine le certezze: per Garcia una si chiama Frank Anguissa, che l’allenatore conosce bene e che ritrova con piacere. Un’altra è quella di Lobokta, che il tecnico ha definito “giocatore straordinario”.
Proprio dal centrocampo e dalla permanenza dei big dipenderà la prossima stagione con il condottiero francese alla conquista dell’Italia. E perché no, dell’Europa.