C’è un nuovo tentativo di truffa che sta arrivando a molti cittadini di Napoli e della Campania (ma in generale anche a quelli di molte altre aree del paese) in queste ore.
Il sistema è sempre lo stesso, ovvero quello del phishing, dove tramite sms si invita gli utenti a compiere delle operazioni online, con il fine di chiedere somme di danaro alle povere vittime.
Che in qualche caso possono finire nella trappola. Lo stratagemma è sempre lo stesso: da un numero sconosciuto arriva l’sms con una richiesta di aiuto tramite link, con l’interlocutore che, anche in modo distratto, potrebbe andare a cliccare.
A quel punto si attivano i truffatori che si muovono solo nel caso arrivi qualche risposta, ossia dopo che si è cliccato sul link.
Il messaggio truffa
In questo caso si sta trattando di un messaggio che si vuol far credere arrivi da un figlio ad un genitore in un momento di difficoltà.
Il testo del messaggio è il seguente: “Ciao Papà, il mio telefono è rotto, non ho più credito e non posso mandare messaggi. Mandami un Whatsapp al wa.me/+393509684***”. Il messaggio non viene inviato sempre dallo stesso numero.
Quindi appare molto complicato localizzare i tentativi di truffa, perché da come ci ha confermato la Polizia Postale, spesso vengono utilizzati anche numeri di persone che non sanno che in modo involontario stanno contribuendo alla truffa.
E’ questo il caso per esempio di messaggi che possono arrivare da persone che si conoscono, ma che in effetti nulla hanno a che fare con questi tentativi di truffa.
Cosa fare in caso di arrivo di questi sms
Abbiamo chiesto alla Polizia Posale cosa fare e come comportarsi in questi casi, consultando anche il sito Commissariato DPS Online, dove vengono fornite tutte le informazioni per evitare che si possa finire nella rete del raggiro.
Innanzitutto non bisogna mai rispondere a questi messaggi, magari facendo uno screen e cancellarlo dal telefono. Poi si può contattare la Polizia Postale per fare una segnalazione.
O sporgere denuncia soprattutto se si finisce vittima del raggiro. Che nello specifico consiste sempre nell’esborso di danaro che si fa a favore dei truffatori nella convinzione di aiutare in questo caso un figlio in difficoltà con un pagamento.
Massima attenzione, dunque, per evitare di cadere nella rete dei truffatori che in tanti modi cercano di sorprendere le potenziali vittime.