Una parte della costa di Maiori è stata chiusa per motivi di sicurezza a causa della presenza di batteri pericolosi nelle acque marine.
Recenti campionamenti condotti dall’Arpac hanno rilevato livelli elevati di batteri pericolosi, rendendo necessaria la restrizione dell’accesso al litorale. Si prevedono ulteriori campionamenti tra una settimana per monitorare l’evoluzione della situazione.
Tuttavia, c’è una buona notizia per la prima parte della costa di Maiori, dove i test hanno mostrato una riduzione dei batteri entro i limiti consentiti, consentendo la balneabilità di quella porzione di litorale. Questa è un’ottima notizia per gli amanti del mare e i bagnanti che potranno nuovamente godere delle acque cristalline di questa località.
Purtroppo, la situazione rimane critica per la seconda parte del litorale di Maiori, dove i campionamenti recenti hanno evidenziato livelli ancora troppo alti di batteri pericolosi.
Questa notizia è sicuramente deludente per coloro che avevano programmato di trascorrere le loro vacanze estive in quella zona, con molte prenotazioni già effettuate presso le strutture ricettive locali.
Napoli, batteri pericolosi determinano la chiusura della costa: le spiagge interessate
Si sta lavorando per identificare le cause di questo inquinamento e comprendere perché una parte della costa rimane inaccessibile al pubblico per almeno un’altra settimana, fino alla possibile comunicazione dell’Agenzia prevista per il 29 giugno.
Nuovi campionamenti saranno effettuati con la speranza di confermare che le acque lungo la costa di Maiori tornino ad essere balneabili. Questa località è una delle gemme della Costiera Amalfitana e si spera che la situazione si risolva al più presto per permettere a residenti e turisti di godere delle sue bellezze naturali.
I punti di prelievo denominati Spiaggia Maiori 1 e 2, che si estendono per un chilometro dalle porte di Maiori fino al porto della città, fanno parte di un ampio programma dell’agenzia Arpac finalizzato a garantire la sicurezza delle acque di balneazione in Campania per residenti e visitatori.
I parametri microbiologici presi in considerazione per valutare la balneabilità delle acque sono principalmente legati alla presenza di batteri enterococchi intestinali ed Escherichia Coli.
Le cause dell’inquinamento potrebbero essere legate alla presenza di una condotta sottomarina che trasporta i reflui pretrattati a una distanza di 850 metri dalla costa.