Non lontano da Napoli c’è questo castello fiabesco. Fascino e storia

castello fiabesco

A poca distanza da Napoli c’è un castello fiabesco intriso di fascino e storia. Immerso in uno stato di completo abbandono, eppure incantevole e in grado di catturare l’attenzione di chiunque si trovi nei suoi dintorni, sorge il Castello di Maddaloni.

Dal capoluogo campano a questa provincia casertana la distanza è di 31 chilometri circa, una quarantina di minuti da percorrere in auto per recarsi in questo luogo che riporta indietro nel tempo.

Posizionato su una collina, questo castello domina l’intera area circostante e il suo fascino quasi spettrale è visibile da ogni angolo della città.

La storia del castello di Maddaloni

La sua storia ha origini normanne, sebbene risalga a tempi ancora più remoti. Infatti, Tito Livio, narrando gli eventi dell’epoca di Annibale, fa riferimento a un castrum come presidio fortificato dell’antica Calatia.

Fu durante l’epoca normanna però che il borgo acquistò sempre più importanza e il castello divenne un luogo di incontri.

Nel corso del tempo, il castello passò attraverso diverse proprietà che apportarono varie ristrutturazioni e modifiche alla struttura. Nel 1390, il conte di Sant’Agata dei Goti, Carlo Artus d’Angiò, che divenne feudatario di Maddaloni, decise di rafforzare il borgo.

Oggi purtroppo il degrado e l’incuria stanno distruggendo uno dei luoghi simbolo di questa terra. Che in ogni caso non perde la sua bellezza.

Come si arriva al castello

Per raggiungere il castello si può scegliere l’accesso dal Borgo Antico dei Formali, una zona di Maddaloni lontana dal trambusto della città, dove si può respirare un’aria pulita e diversa.

Le strette viuzze incuneate ricordano scenari medievali e trasportano in un’altra epoca, conducendo in questa affascinante struttura.

Dopo poche centinaia di metri, il paesaggio si apre sempre di più. Il panorama abbraccia l’intera area della Terra di Lavoro e, nelle giornate senza foschia, sullo sfondo si erge maestoso il Vesuvio.

Il lato oscuro del castello

Si narra che fino agli anni ’90 si svolgevano riti e sacrifici all’interno del castello. Non sorprende, considerando la struttura che potrebbe tranquillamente essere lo scenario di un film horror o di fantascienza.

Purtroppo, l’apertura di diverse cave di ghiaia, visibili raggiungendo la seconda torre posta più in alto, ha causato danni e degrado all’intera area circostante.

In ogni caso qui è la natura che prevale e sta lentamente reclamando questo magnifico edificio, che rimane un luogo di grande fascino e di notevole importanza storico-culturale. Sarebbe fondamentale proteggerlo, valorizzarlo e rispettarlo.