D’estate a Napoli e in tutta la provincia la gente trascorre gran parte delle serate all’aria aperta. “For o balcon”, per la precisione, dove spesso famiglie intere amano intrattenersi.
Godendo dell’aria fresca dopo giornate di calore prima di andare a dormire. Raccontando spesso aneddoti e storie fantasiose che si tramandano di generazione in generazione.
Quasi sempre lo sfondo di queste serate, soprattutto quelle nell’area vesuviana, hanno un protagonista assoluto. Quel Monte Somma che, come una madre che tiene in braccio il proprio figlio, quasi protegge tutti i paesi della città Metropolitana.
Quella luce sempre accesa sul Monte Somma
Portando lo sguardo di notte al Monte Somma che “copre” la vista del Vesuvio in gran parte dei Paesi dell’area della provincia di Napoli, si può scorgere una luce sempre accesa sul “Ciglio”. Che rappresenta appunto il punto più alto della montagna.
In tanti hanno provato a dare delle spiegazioni, su come sia possibile che in un luogo disabitato vi sia la presenza di questa luce.
Il Ciglio è un punto della montagna molto amato dalla popolazione, soprattutto per quella di Somma Vesuviana e dei Paesi limitrofi. Infatti nel mese di maggio si celebra in questo posto la Festa della Montagna.
Gran parte dei cittadini di questi Comuni salgono sul Ciglio per festeggiare la Madonna di Castello, tra culto e balli popolari. Solo in questo periodo la vetta si popola, poi durante tutto l’arco dell’anno la natura sovrasta ogni cosa.
Niente illuminazione, dunque. Eppure quella luce c’è. In tanti si chiedono come sia possibile che questo accada, alimentando un “mistero” che puntualmente soprattutto d’estate trova nuove interpretazioni.
Il mistero della luce sul Monte Somma
Sono tante le ipotesi che hanno alimentato fantasie popolari sulla luce sempre accesa sul Monte Somma. In tanti pensano ad un effetto ottico, altri invece parlano situazioni paranormali, raccontando storie di fantasmi ed apparizioni.
Qualcuno giura addirittura di aver notato presenze aliene che spiegherebbero quel mistero. Ma qual è la realtà? Forse la realtà è più semplice di quella che può sembrare.
Infatti non si tratta altro che di una luce artificiale che è stata montata sul Ciglio per mostrare anche di notte il punto più alto della montagna.
Come si apprende da “La Provincia Online” quella luce è stata installata nel 1993 e non si tratta altro che di un pannello solare che si autoalimenta durante il giorno per poi permettere a quella luce di accendersi durante le ore di buio.