La provincia di Napoli nasconde delle bellezze naturali che in pochi conoscono: Punta Nasone è la vetta spettacolare del Monte Somma che offre una vista mozzafiato sul capoluogo campano.
Per arrivarci bisogna percorrere dei sentieri non proprio agevoli. Ben visibile anche di notte, con una luce che indica la sua posizione nella parte più alta del monte vulcanico. Punta Nasone con i suoi 1.132 metri infatti è la vetta più elevata del Monte Somma.
Come arrivare a Punta Nasone
Nella prima parte del percorso si segue l’antico sentiero della Via Traversa, che è stato appositamente attrezzato per consentire l’accesso anche a persone non vedenti e con disabilità motorie.
Lungo i primi 800 metri, è presente una recinzione con corrimano in corda che delimita il percorso accessibile. Indicatori tattili posti ogni 100 metri permettono di percepire le distanze con il tatto.
Durante il tragitto si possono ammirare le piante tipiche della macchia mediterranea. Una breve sosta offre una splendida vista sul Golfo di Napoli, solo un piccolo assaggio dei meravigliosi panorami che l’itinerario riserva più avanti.
Dopo aver superato una curva a sinistra, si entra in un bosco caratterizzato dalla presenza di robinie e castagni.
Si prosegue fino a raggiungere una biforcazione: il sentiero porta a una vasca che raccoglie l’acqua piovana, rappresentando una meta ravvicinata, mentre l’ascesa al Monte Somma continua sulla destra, attraverso una serie di scalini.
Il sentiero diventa sempre più ripido e circondato da una vegetazione densa, con tratti di bosco chiusi e ombreggiati che si alternano a tratti aperti di ginestre. Durante la primavera, il paesaggio si arricchisce del rosso intenso dei gigli, offrendo uno spettacolo di colori.
Si procede scalando in successione i Cognoli di Trocchia (961 metri sul livello del mare) e di Sant’Anastasia (1086 metri sul livello del mare), da cui si possono ammirare da un lato il Golfo di Napoli e la Piana Campana, e dall’altro la Riserva Tirone – Alto Vesuvio.
La riserva naturale del Parco Nazionale del Vesuvio
Ma anche il Gran Cono e i Cognoli di Ottaviano. Una tappa intermedia è prevista in un punto panoramico.
Dopo alcuni tratti impegnativi e una salita su lapilli, si raggiunge Punta Nasone, che si affaccia in modo vertiginoso sulla Valle del Gigante sottostante. Qui, si può immaginare, con un pizzico di fantasia, il flusso di lava che scorreva nel lontano marzo del 1944.
Sulla cima sono presenti piccole strutture per il ristoro, una cappella dedicata alla Madonna e una grande croce, che rappresentano antichi riti civili e religiosi, come la Festa della Montagna.
Con i fedeli che salgono al Monte Somma partendo dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Castello (Somma Vesuviana).
Questo itinerario offre un’esperienza affascinante, permettendo di esplorare la maestosità del Monte Somma, ammirare panorami spettacolari e immergersi nella natura rigogliosa e suggestiva della zona.