La Valle dell’Inferno: in provincia di Napoli una riserva naturale spettacolare

la Valle dell'inferno uno dei luoghi più suggestivi in provincia di Napoli

La Valle dell’inferno si trova nella provincia di Napoli, ed è uno dei luoghi più suggestivi e rappresentativi dell’area protetta che circonda il Monte Somma.

Per arrivarci si part da un percorso a 4 chilometri dal centro di Ottaviano, lungo una strada che si snoda tra i pendii del monte.

Si prosegue su curve asfaltate e si arriva ad un sentiero sterrato che attraversa una pineta di pini domestici e un bosco misto di castagni, ontani napoletani, aceri napoletani, lecci e robinie.

Questo ambiente è particolarmente ricco di specie animali, con una presenza significativa di uccelli, tra cui picchi che accompagnano il visitatore con il loro richiamo e tambureggiare.

Dopo la prima parte in salita, condivisa con il sentiero numero 2 “Lungo i Cognoli”, si raggiunge un’ampia area chiamata Largo Angelo Prisco, dedicata alla memoria di un finanziere assassinato dai bracconieri nel 1995.

Da qui, la lapide commemorativa segna il punto di separazione tra i sentieri 1 e 2. Proseguendo a sinistra, il bosco si arricchisce della presenza di ontani napoletani e il percorso si alterna tra tratti ombrosi e tratti più aperti e soleggiati.

Fino a raggiungere un’ampia radura circondata da depositi piroclastici, dove si apre improvvisamente la vista sul vulcano.

Un luogo magico immerso nella natura

Questa radura, che rappresenta la meta più vicina, è avvolta dai colori delle distese di ginestre, che si attraversano procedendo sulla sinistra.

Durante il cammino, si possono godere intense emozioni, respirando il profumo dei fiori gialli e ammirando il duomo lavico del 1937 e le bocche eruttive eccentriche formatesi tra l’Ottocento e il Novecento.

La fine della fioritura di ginestre segna la meta intermedia del percorso, dove il sentiero si ricongiunge alla Strada Matrone. Continuando a salire verso la successiva curva, si imbocca un tratto sterrato sulla destra che corre parallelo alle pendici del Gran Cono, lungo la Valle dell’Inferno.

È qui che si può immergersi in un’emozionante esperienza, attraversando ambienti di macchia circondati da imponenti pareti e guglie di roccia lavica. Questa zona è il rifugio di uccelli rupicoli come il corvo imperiale, il pellegrino veloce e il raro codirossone, un piccolo passeriforme dai colori vivaci.

A questo punto, il sentiero si unisce nuovamente al sentiero numero 2 “Lungo i Cognoli” e, dopo aver attraversato la valle, inizia la risalita lungo i Cognoli di Levante.

Lungo il percorso è possibile osservare, toccare e avventurarsi tra i cunicoli scolpiti, come un capriccio di fuoco, dalla più recente lava, formando strutture “a corda” che testimoniano il rapido raffreddamento durante il suo flusso.

Continuando lungo il tragitto, accompagnati da splendidi panorami, si ritorna allo Slargo, da cui si segue il percorso inverso fino a raggiungere nuovamente il Largo Angelo Prisco e infine il punto di partenza, che rappresenta la conclusione dell’itinerario.